X Factor è tornato. La 19a edizione del talent show riparte su Sky Uno con una giuria rinnovata e la conduzione di Giorgia, promettendo nuove emozioni e la ricerca del prossimo fenomeno musicale.
Avvio di stagione in grande spolvero giovedì 11 settembre 2025 in prime time su Sky Uno – e in streaming su NOW – per X Factor, il talent show canoro più adrenalinico di sempre (versione nostrana del britannico “The X factor” ideato da Simon Cowell). Inaugurato nel lontano 2008 e giunto oramai a un passo dai vent’anni di storia, è prodotto da Fremantle; partito come format innovativo di competizione musicale per voci più o meno sconosciute a caccia di un contratto discografico, il programma è diventato poi nel corso degli anni fucina di veri e propri talenti internazionali. Gli stessi che hanno contribuito, viceversa, anche al successo dello show.
Dal rutilante contest, in questi quasi due decenni, sono infatti emerse voci oramai celebri come Marco Mengoni, Noemi, Giusy Ferreri, Elodie, Mahmood e Francesca Michielin. Quasi tutti artisti che pur non avendo strappato il primo posto al podio del format (fatta eccezione per Mengoni e Michielin), lo hanno poi sfruttato egregiamente come vetrina di lancio per le loro carriere. Non ultimi gli oramai divi Måneskin, partiti in sordina come talentuoso gruppo rock romano formatosi in un garage di Monteverde e consolidatosi per le vie chiave della capitale. Arrivati secondi al talent show dietro al tenore Lorenzo Licitra e sotto la guida del mentore Manuel Agnelli, sono divenuti poi un vero e proprio fenomeno mondiale capace di bruciare le tappe. Dopo una fase dedicata alle carriere soliste lanciate precocemente nello scorso 2024, hanno ora annunciato un’attesa reunion musicale, che dovrebbe avvenire entro l’inizio del 2026.
I giudici in cerca del fattore X
A cristallizzare il successo di questo programma, inizialmente ospitato da Rai2 (le prime quattro edizioni) poi passato nelle mani di Sky, è stato il format di conduzione-giuria. Traghettato da diversi conduttori (volto iconico del programma Alessandro Cattelan, al timone di X Factor per ben 10 anni, ndr) ha beneficiato dell’assetto vincente di una giuria che nel tempo, nonostante abbia subito molte evoluzioni, è stata anche capace di registrare una forte fidelizzazione grazie ad alcuni volti popolari della musica e della tv. La nota conduttrice Simona Ventura, la volitiva produttrice musicale Mara Maionchi, ma anche Emma, Arisa, Asia Argento, per una percentuale di presenza femminile in 19 anni altissima. A brillare anche star internazionali del calibro di Mika e Skin, magnifica voce e leader della band londinese Skunk Anansie.
Con il loro caratteristico piglio in veste di giudici, questi personaggi si sono avvicendati sulle poltrone decisionali come selezionatori di talenti nella prima fase del programma, salvo poi misurarsi come allenatori e allo stesso tempo giudici sfidanti nelle fasi successive della trasmissione. Quelle dove lo show si fa più caldo, e in cui i concorrenti divisi in gruppi vengono poco alla volta eliminati dal pubblico fino ad arrivare ai finalisti e al definitivo vincitore.

Arrivederci Manuel Agnelli
Tra tanti giudici, però, a dare vera riconoscibilità al programma sono stati su tutti i volti del noto ed eclettico rapper Fedez, di Marco Castoldi in arte Morgan, ex frontman dei Bluvertigo, e – in primis – di Manuel Agnelli voce degli Afterhours. Anche a distanza di tempo il loro apporto al programma è ricordato dai fan e non solo. E non solo per le vittorie, anche se l’eccentrico Morgan, prima dell’abbandono del programma nel 2023 a causa di comportamenti giudicati “incompatibili e inappropriati”, aveva vinto con i suoi talent ben cinque edizioni su otto. Un primato conquistato con il suo piglio tagliente, il suo outfit gotico, i suoi acuti interventi musicali e la naturale tendenza a ricoprire il ruolo di coach di talenti seguendo le inclinazioni degli stessi ma costruendo per loro anche un percorso originale e identitario sul quale poi basarsi nel futuro. Orme professionali da seguire.
Un coach, un ruolo simbolo
Ruolo che, nel dopo-Morgan, è stato in qualche modo assorbito – e potenziato, basta vedere il lavoro fatto con i Måneskin – da Manuel Agnelli, grande professionista del panorama musicale dall’anima dark ma dal cuore buono. Ha saputo accogliere tra le sue ali e lanciare tra le luci di proscenio diversi genuini talenti musicali, inclusa l’ultima vincitrice. Quest’anno, però, anche Manuel Agnelli ha lasciato la sua poltrona e, dopo il grande cambio di rotta alla conduzione che lo scorso anno ha visto Francesca Michielin (conduttrice per due anni consecutivi 2022 e 2023) sostituita da una sorprendente Giorgia (quest’anno riconfermata in conduzione), è cambiato anche l’assetto del quartetto di giudici. Con un sostituto di Agnelli molto lontano da lui come personaggio e background.

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Benvenuto Francesco Gabbani
Un avvio di programma segnato quindi da una nuova formazione in giuria ancora tutta da valutare ma che ha già dato prova di avere il feeling per un’edizione vincente. Riconfermati il graffio sagace del rapper Jack La Furia, la dolcezza inscalfibile di Paola Iezzi (metà del celebre duo pop Paola e Chiara, ndr) e la presenza del cantautore Achille Lauro entrato nelle grazie della trasmissione per indubbio carisma e alcuni suoi vezzi. Mentre a subentrare all’uscente Manuel Agnelli in questa edizione numero diciannove è stato il musicista Francesco Gabbani, vincitore di Sanremo 2017 con il brano Occidentali’s Karma.
Cantautore, polistrumentista e artista multiplatino, per Gabbani si tratta della prima esperienza in assoluto nelle vesti di giudice all’interno delle peculiari dinamiche di un talent show televisivo. Un volto nuovo a cui Sky, per omaggiare il battesimo sulla prestigiosa sedia di giuria, ha dedicato uno speciale dal titolo “Gabbani, Vanoni, la musica”. Focus in cui oltre alla biografia dell’artista si ripercorre anche l’amicizia che lo lega a Ornella Vanoni, vincolo amicale solido e sigillato nelle note del brano “Un sorriso dentro al pianto” (2021) musicato da Gabbani per la cantante milanese.

Il nuovo X Factor
Lo show ha preso ufficialmente il via con la fase delle Audizioni, alle quali seguiranno poi come di consuetudine Boot Camp (dove secondo il nuovo regolamento i concorrenti dovranno necessariamente raccogliere di nuovo 4 sì per avere il via a procedere) e Home Visit (mutati in Last Call con sedie e switch). Infine, il Live Show. Anche quest’anno ogni giudice avrà un “X Pass” jolly da giocarsi per un concorrente speciale su cui puntare. L’occhio esperto e il bagaglio musicale peculiare di ogni giudice sarà poi il tassello creativo che arriverà a plasmare la rosa dei concorrenti di quest’anno.
Nella scorsa edizione a governare la finale è stata la voce stentorea della giovanissima e talentuosa Mimì, all’anagrafe Aminata Caruso, in squadra con Manuel Agnelli. Solo nei prossimi mesi scopriremo quale tratto e personalità artistiche andranno poi a dominare il palco e la scena di questo show sempre molto seguito. Una vetrina di vecchia e nuova musica, in un mix di tante belle cover e qualche brillante inedito. E lì dove il format sembrava aver perso un po’ di smalto, sembra ora aver ritrovato la consueta verve, grazie ad alcuni strategici e necessari cambi di rotta.
Il mood della prima puntata segna la via?
In avvio di puntata numero uno Francesco Gabbani si è presentato al tavolo della cena giudici – stesso locale e stesso menù dello scorso anno per volere scaramantico di Jake La Furia – elegante, composto, ma apparentemente determinato a far valere la propria voce. Sulla sedia di giuria ha dato poi un assaggio di quello che sarà il metro di giudizio, e il mood, che andranno a governare la sua esperienza. Come d’altronde hanno fatto anche gli altri giudici. E se il sempre apprezzato Achille Lauro dall’aplomb aristocratico si è autoproclamato “aizzatore” di pubblico, Gabbani ha movimentato la serata con la sua ironia spiazzante ricca di battute e freddure. Ai posti centrali, invece, Paola Iezzi è intervenuta con la sua solita leggera schiettezza e in linea con i commenti veraci di un Jack La Furia sempre sul pezzo.

Talenti e (piccole) polemiche
Non sono mancati i talenti in grado di far esplodere il tanto ricercato fattore X, e nemmeno le esibizioni in grado di raccogliere i fatidici 4 sì. Così come non sono mancati gli attimi iconici, tipo il talento (incompreso) autore dell’inno per la squadra calcio Alviano “Con te Alviano”, accompagnato in trasmissione dall’intera squadra. Altro momento cult quello dell’ingegnere elettronico in arte Alter Anima, autore di un sorprendente tormentone disco già diventato hit virale sul web.
Come da copione, si sono intravisti anche i primi contrasti e polemiche soft, in particolare tra Iezzi e Gabbani sui cosiddetti “svisi”, ovvero la possibilità o meno di variare brani celebri per adattarli al contesto e all’interprete. Per ora i due giudici sembrano in deciso contrasto su questo punto, ma cosa accadrà poi quando i team saranno finalizzati e la strategia di gioco prenderà il sopravvento? Basterà restare sintonizzati il giovedì sera su Sky Uno per scoprirlo, in attesa della finalissima prevista per giovedì 4 dicembre 2025, sempre in Piazza del Plebiscito a Napoli.
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