Il tema del World Food Day 2025 è Hand in Hand, un invito ad aiutarci e supportarci più gli uni con gli altri in una crisi che riguarda tutti
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World Food Day 2025: contro la fame, adesso diamoci la mano

Nel World Food Day 2025, l’Italia affronta la fame invisibile: povertà alimentare, sprechi e solidarietà per garantire un pasto a tutti.

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Nel World Food Day 2025, l’Italia riflette e affronta la fame invisibile: povertà alimentare, sprechi e solidarietà per garantire un pasto a tutti.


Il 16 ottobre si celebra il World Food Day, istituita dalla FAO per ricordare che il cibo non è un privilegio, ma un diritto. L’edizione 2025, che coincide con l’80° anniversario dell’Organizzazione, ha scelto come tema “Hand in Hand“: un invito a collaborare, condividere risorse e costruire insieme un futuro in cui nessuno resti indietro. Un messaggio che, nel nostro Paese, suona più attuale che mai. Perché la fame — o meglio, la povertà alimentare — non è un’emergenza lontana: abita anche nelle nostre città, nei mercati rionali, nei gesti quotidiani.

World Food Day: la testimonianza di Piero

Piero è un fruttivendolo di quartiere. Racconta di una coppia che si ferma da lui ogni settimana: “Marito e moglie, sempre ben vestiti e curati. Due persone veramente carine, cercano di fare una spesa varia, attenti a non spendere cifre importanti. Sono molto discreti, comprano cose diverse, magari uno di tutto, ma non si fanno mancare nulla. Solo qualche tempo fa, entrando più in confidenza, mi hanno parlato della loro fatica ad arrivare a fine mese in modo dignitoso. Non guadagnano cifre importanti e la metà delle entrate va per pagare il mutuo. Lui potrebbe lasciare il lavoro e trovarne uno più redditizio, ma di questi tempi si sa quel che si lascia ma non quello che si trova. E allora preferiscono tirare avanti la carretta con dignità e sacrificio”.

Hand in Hand, il tema scelto dalla FAO per il World Food Day 2025 è un richiamo alla solidarietà

Piero aggiunge che lei “è sempre attenta a portare in tavola cibo sano e vario per i due figli, ragazzi in età scolare, non vogliono manchi loro nulla. Deve fare la spesa per un mese, per quattro persone, con 400 euro”. Per non metterli in difficoltà, lui cerca di aiutarli come può, regalando loro un po’ di frutta e verdura in più, magari accampando qualche scusa del tipo: “Poi mi si rovina e la devo buttare”. Un piccolo gesto di solidarietà silenziosa, che vale più di mille parole. Perché la fame non ha vergogna, e la necessità spesso spinge a compromessi che superano l’amor proprio.

I numeri italiani della crisi alimentare

Anche in Italia, la crisi alimentare assume forme nuove, spesso invisibili. Secondo l’Istat, nel 2023 circa 5,7 milioni di persone, pari al 9,7% della popolazione, vivevano in povertà assoluta, e l’1,5% sperimentava condizioni di insicurezza alimentare. A livello europeo, il Paese si colloca al settimo posto per rischio di povertà o esclusione sociale.

Di fronte a questi numeri, si moltiplicano le iniziative per contrastare sprechi e diseguaglianze. Tra le più diffuse, Too Good To Go: un’app che permette di acquistare, a prezzo ridotto, sacchetti di prodotti invenduti ma ancora perfettamente consumabili. Una “rivoluzione gentile” che unisce lotta allo spreco e sostegno alle famiglie, trasformando un gesto di consumo in un atto di responsabilità condivisa.

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Spreco: un problema strutturale

Lo spreco alimentare, infatti, resta un problema strutturale. Ed è ancora più importante parlarne durante il World Food Day. Secondo l’Osservatorio Waste Watcher (settembre 2025), ogni italiano getta in media 555,8 grammi di cibo a settimana, con una riduzione del 18,7% rispetto al 2024. “Cogliere l’obiettivo 12.3 dell’Agenda 2030 significa arrivare nel 2030 a uno spreco settimanale medio di 369,7 grammi pro capite. Ancora 186 grammi, e abbiamo cinque anni di tempo per riuscirci”, ricorda Andrea Segrè, direttore scientifico di Waste Watcher.

Un traguardo che richiede partecipazione e consapevolezza collettiva: secondo la stessa indagine, un italiano su due si dichiara favorevole all’introduzione del “Diritto al Cibo” in Costituzione, anche se questo comportasse un piccolo aumento della tassazione pro capite per finanziare mense sociali, filiere corte e programmi di welfare nutrizionale.

Il manifesto ufficiale del World Food Day 2025 della FAO

World Food Day: un promemoria per tutti

Il World Food Day (in Italia chiamato anche Giornata Mondiale dell’Alimentazione), non è solo un’occasione per fare bilanci, ma per ricordare che la fame ha molti volti: c’è quella che uccide e quella che umilia, quella che svuota la dispensa e quella che svuota la dignità.

Nel suo gesto quotidiano, Piero incarna lo spirito di questa giornata più di tanti proclami: un frutto regalato, una scusa inventata, una mano tesa che non fa rumore ma tiene insieme la comunità. Forse il senso di Hand in Hand è proprio questo: capire che combattere la fame non significa solo sfamare, ma condividere.

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Scritto da
Chiara Maria Gargioli

Giornalista per passione, nata in tv (La7) e passata alla radio (Slash Radio Web, radio dell'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti). Collaboro con quotidiani, periodici e siti web e mi appassiona l’enogastronomia, la cultura, lo sport, i viaggi, i diritti e le questioni di genere. Punto debole amo tutto ciò che è bello e fatto con amore. Di sogni ne ho tanti quanti sono i cassetti di un comò: scrivere un romanzo; girare il mondo; incontrare JKRowling e veder vincere la Champions League dalla mia AsRoma. Ah, dimenticavo, mi muovo solo in Vespa!

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