L’impatto di Yellowstone sul genere western in TV e le serie che ne raccolgono l’eredità, tra epica, fantascienza e drammi familiari.
Dopo cinque stagioni, Yellowstone il western che ha rilanciato il genere è giunto a conclusione, lasciando dietro di sé una serie di domande, rimpianti e polemiche. Se Taylor Sheridan è colui che gli ha dato forma, realizzando uno dei migliori show di sempre, Kevin Costner ne è diventato l’emblema. Ed è per questo motivo che in tanti sono rimasti delusi dall’epilogo e dall’improvvisa dipartita di John Dutton.
Il personaggio portato sullo schermo da Costner, oltre a rappresentare il capofamiglia, è divenuto in breve il cuore della serie. In poco più di cinquanta episodi, le vicende dei Dutton hanno conquistato spettatori in tutto il mondo, tenendo loro compagnia per anni e plasmando un vero e proprio fenomeno. C’è chi ha cambiato stile di abbigliamento, chi si è avvicinato alla musica country e chi si è addirittura tatuato il simbolo del ranch.
Yellowstone e i suoi eredi
La forza di Yellowstone viene dall’umanità dei suoi protagonisti, dal realismo del racconto e finanche dalla violenza che ne caratterizza gran parte. Dietro un simile progetto si trovano, ovviamente, figure in grado di rendere l’intramontabile epica del western, trasposta ai giorni nostri: situazioni di frontiera e/o di passaggio, personaggi indomiti e sofferenti, cappelli a tesa larga, imprese eroiche e valori universali.
Quanti, come Kevin Costner – vincitore di un Golden Globe come miglior attore in una serie drammatica per il ruolo – hanno compreso, amato e omaggiato il western, riconoscono la qualità e la magnificenza dello show targato Paramount. Ad arricchire il progetto, esistono due prequel, 1883 e 1923, e una manciata di spin-off in lavorazione, tra cui quello sulla coppia del secolo, formata da Beth Dutton – Kelly Reilly – e Rip Wheeler –Cole Hauser -.
Per ingannare l’attesa, oltre alla nuova appassionante docuserie narrata proprio da Costner, The West – dal 24 settembre su Sky -, ecco qualche titolo sulla falsariga di Yellowstone, in cui il genere è stato rivisitato e rivitalizzato così da attrarre anche un pubblico moderno.

Landman il western con Billy Bob Thornton
Partiamo da uno dei più recenti, ossia Landman, di cui si attende la seconda stagione – a novembre 2025 – su Paramount. Ispirata al podcast Boomtown di Christian Wallace, la serie porta la firma di quest’ultimo e dell’immancabile Taylor Sheridan. I due hanno messo su uno show di tutto rispetto, magistralmente interpretato da Billy Bob Thornton, Jon Hamm, Ali Larter e Demi Moore. L’ambientazione tra i giacimenti petroliferi del West Texas richiamano alla mente il capolavoro di Paul Thomas Anderson. Mentre le vicende di Tommy Norris (Thornton) gettano luce sull’attuale situazione geopolitica e ambientale.
Outer Range
Proseguiamo con Outer Range, creata da Brian Watkins e interpretata da Josh Brolin. L’attore statunitense veste i panni di Royal Abbott, patriarca di una famiglia di proprietari terrieri, alle prese con un misterioso cratere comparso tra i suoi pascoli. Mescolando il puro western con la fantascienza, che porta i protagonisti a passare da un’epoca all’altra, la serie – sviluppata in due stagioni disponibili su Prime Video – vanta una suggestiva atmosfera e un cast eccezionale, dove troviamo anche Lewis Pullman, Imogen Poots, Lily Taylor, Tom Pelphrey e Will Patton

Westworld, western in quattro stagioni
Simile ad Outer Range per il mix di generi, Westworld utilizza il western come omaggio a un certo tipo di epica e di poetica. Creata da Jonathan Nolan e Lisa Joy, la serie si compone di ben quattro stagioni ed è basata sull’omonimo film del 1973, scritto e diretto da Michael Crichton. Divenuto un vero e proprio fenomeno, Westworld parte da una sorta di luna park tecnologicamente avanzato a tema Wild West. L’ambientazione futuristica abbraccia le suggestioni del western e regala uno show assolutamente unico nel suo genere. Tra i produttori esecutivi spunta anche il nome di J.J. Abrams. Disponibile su NOW.
Justified
L’ispirazione di Justified proviene invece dall’apprezzata saga letteraria di Elmore Leonard. L’autore statunitense ha dato vita a un personaggio incredibilmente accattivante, il Marshal Raylan Givens – a cui presta il volto Timothy Olyphant – impegnato a far rispettare la legge nella contea di Harlan, in Kentucky. Sua nemesi e storica conoscenza, Boyd Crowder – ruolo che ha rappresentato il trampolino di lancio per il bravissimo ed eclettico Walton Goggins. Sei stagioni (visibili su Disney+) che hanno dato origine anche a un sequel, dal titolo Justified: City Primeval, ambientato 15 anni dopo lo show originale.
Deadwood
In comune con Justified, Deadwood ha per protagonista Timothy Olyphant, ma è ambientato nel 1876, due settimane dopo la battaglia di Little Bighorn, celebre per la sconfitta del Generale Custer. A dare il titolo alla serie, disponibile su Prime Video, una città in procinto di prendere forma, ancora senza leggi e non riconosciuta dal governo degli Stati Uniti. Al suo interno, si muovono Al Swearengen – Ian McShane -, uno dei pionieri del luogo e proprietario del saloon, e Seth Bullock (Olyphant), ex sceriffo col desiderio di aprirsi un’attività commerciale. Nel corso delle tre stagioni – a cui è seguito un film tv – incontriamo anche due miti del western come Wild Bill Hicock e Calamity Jane.

Walker, il reboot western della serie con Chuck Norris
Reboot del cult con Chuck Norris, Walker riporta sulla scena Jared Padalecki, dopo la lunga esperienza televisiva con Supernatural. Nello show in questione interpreta Cordell Walker, detto Cordy, uno dei migliori Texas Ranger della città di Austin. Dopo l’omicidio della moglie e un lungo periodo sotto copertura, l’uomo torna dalla sua famiglia, nel ranch in cui è cresciuto, ma riprendere in mano la vita del passato non è così semplice. Soprattutto perché ci sono ancora degli affari in sospeso. Una piccola curiosità, la moglie del protagonista è interpretata dalla reale compagna di Padalecki, Genevieve. Visibile su Prime Video.

Food 4 Gaza, la cucina italiana scende in campo contro la fame in Palestina
Grido corale che unisce chef, giornalisti e ristoratori: il settore enogastronomico italiano scende in campo per trasformare il cibo da arma di guerra a ponte di pace e solidarietà. di Francesco Bruno Fadda
Walker: Independence
Prequel di Walker, Walker: Independence ritrova la classica ambientazione western, a fine ottocento, e vede protagonista una coppia alquanto fascinosa. Abby Walker (Katherine McNamara) è il prototipo della donna moderna, che si imbarca in un viaggio verso l’ovest dopo aver assistito al brutale omicidio del marito. Sulla strada, si imbatte in Hoyt Rawlins – Matt Barr -, un ladruncolo che si arrangia con piccole truffe e furtarelli, ma non sembra avere un vero scopo nella vita. I due decidono di proseguire insieme e finiranno a Independence, una città in via di sviluppo, in Texas. Purtroppo la serie è stata cancellata dopo una sola stagione.

Giorgio Armani, 50 anni di eredità eterna con “Pantelleria, Milano”
Un’ode toccante alla visione senza tempo di Giorgio Armani, l’ultima sfilata. di Valeria Carola
Ransom Canyon, dalla penna di Jodi Thomas, il più classico dei western
Basato sulla serie di romanzi di Jodi Thomas, Ransom Canyon racconta le vicissitudini di tre storiche famiglie, in competizione per un pezzo di terra. Nel mezzo della faida, Staten Kirkland – Josh Duhamel – deve combattere anche con il proprio dolore, per la scomparsa della moglie, e con il desiderio di vendetta. A mitigare il suo stato d’animo, la bella Quinn – Minka Kelly -, sua amica d’infanzia. Lo show, targato Netflix e composto di 10 episodi, è stato rinnovato per una seconda stagione.
Territory, serie western australiana
Sempre da Netflix arriva Territory, una serie western australiana che ha per protagonista la mitica Anna Torv di Fringe. Al centro della storia, una famiglia alle prese con il mantenimento del più grande ranch del mondo, Marianne Station. Tra aborigeni, gangster e magnati dell’industria, i Lawson devono far fronte a ogni tipo di impedimento, ostacolo e incidente. La serie è stata cancellata dopo una sola stagione, composta di 6 episodi.
Inserisci commento