Quello tra Sinner e Alcaraz è il confronto tennistico che terrà banco nei prossimi anni a venire
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US Open 2025: Sinner-Alcaraz, adesso la sfida vale il trono

Dal girlfriend’s gate alla style suite di Vogue, dai cocktail da 39 dollari ai gossip da spogliatoio: tutto quello che serve sapere prima di tifare Sinner (o Alcaraz) stasera a Flushing Meadows.

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Dal girlfriend’s gate alla style suite di Vogue, dai cocktail da 39 dollari ai gossip da spogliatoio: tutto quello che serve sapere prima di tifare Sinner (o Alcaraz) stasera a Flushing Meadows.


Il girlfriend’s gate di Sinner, la marjuana, i cocktail degli Us Open, la style suite, lo stipendio dei raccattapalle. Tutto quello che dovete sapere per arrivare preparati alla finale dell’ultimo slam dell’anno. Alla fine di questo articolo, l’unica cosa che non saprete è chi lo vincerà. A proposito, per saperlo, potrete seguire la partita, a partire dalle 20, sia su Sky/Now con la telecronaca affidata a Elena Pero e Paolo Bertolucci sia su Super Tennis (canale 64) con la telecronaca di Lorenzo Fares e Vincenzo Santopadre. 

Benvenuti a Flushing Meadows

Chiamandolo così, invece che US Open, sembra un po’ che siamo al campus estivo di Hogwarts dove i “maghetti” sono tennisti, e invece delle bacchette usano le racchette. E in effetti un po’ di magie le abbiamo viste. Tiri che, sfidando le leggi dell’aerodinamica, sono rimasti in campo, accelerazioni che possono arrivare da fondocampo a rete in così poco tempo che Flash scansati e “Avada Kedavra” lanciati su sui servizi per far urlare “out” invece di “ace”. 

È innegabile che ci sia stata della magia e noi ci siamo divertiti e appassionati, ma adesso siamo arrivati alla fine. La fine che, dopo il terzo turno, tutti abbiamo iniziato a dare abbastanza per scontata. Non serve nemmeno il rullo di tamburi per annunciarla, perché ad alzare il trofeo di Flushing Meadows non saranno né Harry Potter né Voldemort. No, quello senza capelli non è Voldemort, anche se un po’ di paura ce la mette lo stesso!

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La Finale degli US Open e il primo posto nel ranking ATP

Sul campo dell’Arthur Ashe Stadium a giocarsi la vittoria saranno di nuovo Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Nel 2025 i due giocatori attualmente più forti del circuito si sono affrontati in una finale già quattro volte, di cui due volte in uno slam.

Quindi, dopo gli Internazionali di Roma, il Roland Garros, Wimbledon e Cincinnati li ritroveremo di nuovo l’uno contro l’altro. Di nuovo in uno slam, l’ultimo della stagione. Praticamente, tra gli slam, l’unico in cui i due non si sono scontrati è stato l’Australian Open, vinto da Sinner che in finale ha battuto Alexander Zverev. Alcaraz era stato sconfitto nei quarti di finale da Novak Djokovic.

Questa volta in palio però non c’è solo la vittoria finale, ma anche la prima posizione nel ranking ATP che Sinner mantiene ormai da 65 settimane. Arrivati a questo punto, le opzioni sono poche. O meglio, l’opzione per restare il numero 1 del mondo è una sola: Sinner deve vincere.  Se perde, il primo posto sarà di Alcaraz.

Cosa è successo agli US Open

Lasciamo però perdere i calcoli matematici e parliamo un po’ di cosa è successo a Flushing Meadows in queste due settimane. Prima di tutto, grazie a Casper Ruud, attualmente n. 12 del ranking, sappiamo che nell’aria non c’è profumo di french fries come magari avremmo potuto immaginare trattandosi di uno slam negli States, ma di marjuana. Nello stato di New York il mercato della cannabis è ormai liberalizzato e le conseguenze evidentemente si sentono anche sui campi di tennis. 

Jannik Sinner e la sua salute - si è dovuto ritirare dalla finale di Cincinnati, perdendola - sono stati tra gli argomenti principali di questi US Open
Jannik Sinner (Foto: US Open)

L’attenzione però si è subito focalizzata su Jannik Sinner. All’inizio sulle sue condizioni di salute. Arrivato a New York dopo il drammatico ritiro dalla finale di Cincinnati, la paura era che il tennista che ha rubato il cuore degli italiani avesse qualcosa di più serio di una semplice influenza. Lui ha tranquillizzato tutti, ma la paura è rimasta. Non sappiamo se ci avete fatto caso anche voi, ma, ormai, ogni volta che Sinner scende in campo e si tocca una parte del corpo iniziano le diagnosi.  Se si tocca il fianco destro, ha come minimo un’appendicite, se si tocca la mano, ha il tunnel carpale fulminante, se si tocca la schiena, sicuro è l’ernia del disco perché in un video sui social già si vedeva che non camminava bene. E, magari, se si cambia le scarpe è colpa dell’alluce valgo e/o di un’unghia incarnita. 

Per fortuna il ragazzo ha anche una vita sentimentale che ci fa smettere di fare i Dottor House! Ha ufficializzato di essere innamorato, ma non ha voluto aggiungere altro. In maniera educata, ha detto di farci i fatti nostri. Povero ingenuo. Sono stati chiamati gli studiosi della Sacra Sindone per cercare di stabilire se l’immagine intravista sul salvaschermo di Sinner appartenesse a Laila Hasanovic, la modella danese che ormai da qualche mese viene considerata la sua fidanzata. Negli ultimi giorni c’è stato però quello che potremmo chiamare il girlfriend’s gate

Brooks Nader e… the winner. 

Brooks Nader, modella di Sports Illustrated, conduce con le sorelle uno show radiofonico, in cui tutte insieme hanno scherzato sui messaggi che Brooke aveva sul suo telefono, provenienti da uno sportivo molto in vista il cui nome fa rima con “winner”. Incalzata durante il late show di Jimmy Kimmel, la modella ha dichiarato di essere andata a Flushing Meadows ma non alla partita di Sinner. E di sentirsi sotto interrogatorio, cercando maldestramente di gestire la situazione creata per fare notizia.

Comunque, il problema non si pone: se avesse avuto una relazione con Sinner, dopo un’uscita del genere sarebbe finita. Marco Panichi è stato allontanato per molto meno dallo staff del tennista! Comunque, non nel suo angolo, ma in tribuna a guardare la semifinale di Sinner contro Aliassime è stata intravista Laila Hasanovic. 

Carlos Alcaraz, l'altra metà della finale degli US Open e contendente contro Sinner per il primo posto del Ranking Atp, è stato al centro di gossip sui suoi capelli
Carlos Alcaraz (Foto: US Open)

I (non) capelli di Alcaraz

C’è stato un momento in cui più che a uno slam di tennis, sembrava fossimo al congresso nazionale dei barbieri, perché si è parlato solo dei capelli di Carlos Alcaraz. A causa di un uso maldestro del rasoio da parte del fratello, il tennista spagnolo è arrivato agli Us Open con la testa rasata. Se il nuovo taglio gli donasse è stata questione di dibattito per un po’, finché non è arrivato Sinner a porvi fine. “I capelli ricrescono”. Game, set. E speriamo anche il match.

Peccato che non ricrescano anche le maniche alla canotta che Carlitos ha deciso di indossare nelle ultime partite dello slam. L’ha indossata anche nelle prime, la canotta, ma almeno aveva un colore più sobrio.
Si, avete capito bene, agli Us Open i tennisti si cambiano durante il torneo, indossando i capi delle nuove collezioni dei loro sponsor. Jannik Sinner ha cambiato colore passando dal ruggine al blu scuro, Musetti ha tolto i pantaloncini cargo e scelto il total black, Djokovic invece dal total black si è rivestito in blu acceso. Alcaraz (purtroppo?) si è tolto la canotta bordeux e l’ha messa rosa shocking

La style suite agli US Open

Che il legame tra moda e tennis si stia intensificando è chiaro già da un po’. Sinner che entra in campo con il borsone di Gucci (di cui è global ambassador da 3 anni) o Musetti con la giacca di Bottega Veneta sono solo degli esempi.

Jannik Sinner è stato avvistato più volte sui campi degli US Open con il suo borsone di Gucci. È global ambassador della Maison da 3 anni
Jannik Sinner (Foto: Gucci)

Agli Us Open si è andati oltre perché alcuni tennisti sono stati coinvolti in una vera e propria operazione fashion che ha sfruttato il set naturale fornito da New York per uno shooting per Vogue Business oltre che per una serie di eventi sponsorizzati di cui i tennisti son stati protagonisti. Poco prima dell’inizio dello slam è stata allestita una “style suite” affidata allo stylist Mobodolaji Dawodu che ha vestito Frances Tiafoe, Flavio Cobolli, Alex De Minaur, Andrey Rublev e Holger Rune con capi di Ferragamo e Ralph Lauren

Naomi Osaka e Coco Gauff

Nello scontro diretto sportivo, la tennista statunitense ha perso permettendo a Naomi Osaka di accedere ai quarti di finale. Nella gara dei look però non deve per forza vincere una sola persona. E quindi le due tenniste vincono entrambe il premio per i migliori outfit dello slam. La Osaka ha esibito completini paillettati, fiori nei capelli e labubu in abbinamento al borsone, a cui ha dato anche dei nomi evocativi: Billie Jean Bling e Arthur Flash. La Gauff, che stavolta non era sponsorizzata da Miu Miu ma solo da New Balance, ha giocato con i colori e con gli abbinamenti perfetti e ricercati.

Curiosità sullo slam d’America

È l’unico slam che si è giocato su tre superfici diverse, prima erba, poi terra rossa e infine cemento, che dal 1978 è diventata la superficie ufficiale. Jimmy Connors ha vinto lo Us Open su tutte e tre. Se Wimbledon è lo slam della tradizione, lo Us Open è quello della modernità. È stato il primo in cui è stato utilizzato l’occhio di falco, il primo a introdurre la parità di premi per uomini e donne e il centrale di Flushing Meadows è l’arena tennistica più grande del mondo. Avevate dubbi? È inoltre l’unico torneo in cui i raccattapalle vengono pagati con una retribuzione oraria di 16 dollari. Agli Internazionali di Tennis di Roma i raccattapalle sono volontari e partecipano gratuitamente a un corso ufficiale da raccattapalle organizzato dal Fitp per fare i raccattapalle… gratis!

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I drink degli US Open

Per quanto riguarda il cibo, l’offerta spazia dall’italiano, al giapponese al greco passando ovviamente per il messicano, sul vino invece la scelta è una sola, perché da quest’anno c’è un vino ufficiale, il californiano Clos Du Bois “America’s #1 Premium Chardonnay”. Se invece preferite i cocktail, allora dovete provare il Grey Goose Honey Deuce a base di vodka, limonata, liquore al lampone e guarnito con tre palline di melone che ricordano le palle del tennis. Il costo è di 23 dollari. Per provare il nuovo cocktail introdotto quest’anno, il Watermelon Slice, vi toccherà invece spendere 39 dollari. Per farlo a casa vostra vi serviranno Moet&Chandon, succo di anguria, succo di lime e liquore ai fiori di sambuco. 

I Vip agli Us Open

Sono tanti gli attori e i vip che si son visti sulle tribune di Flushing Meadows. La coppia che però deve essere assolutamente nominata è quella composta da Ben Stiller e Owen Wilson. Derek Zoolander e Hansel McDonald 20 anni dopo. A questo punto dovrebbe partire una considerazione sul tempo che passa per tutti, poi però è arrivata Anna Wintour a guardare Sinner (che è salito in tribuna per parlare con lei) e, si, il tempo passa per tutti tranne che per lei. 

Si è intravisto anche Spike Lee che speriamo tutti sia andato a lezione di fair play, perché non glielo abbiamo ancora perdonato il suo tifo da ultras di calcio durante la finale del Roland Garros. Soprattutto perché tifava per Alcaraz contro Sinner. Caro Spike Lee, dalle 20:00 su Sky o Super Tennis i nostri occhi non saranno puntati solo su Sinner e Alcaraz ma anche su di te

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Scritto da
Valeria Carola

Il ginnasio con Non è la Rai e l’università con Sex and The City. La toga da avvocato l’ho subito appesa all’attaccapanni: mi avrebbe coperto i vestiti! Ed è così che alla fine mi son ritrovata a vivere e scrivere … con leggerezza. Praticamente sono una zia che ama New York, i vestiti, le serate divano - vino - tv e che ha insegnato al nipote come si fanno gli aperitivi!

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