Stranger Things 5 è arrivato su Netflix. Almeno nella sua prima parte. La seconda sarà online il 26 dicembre e la puntata finale a Capodanno.
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Stranger Things 5: l’inizio della fine è arrivato. Ed è emozionante

Si torna a Hawkins: Undici, Dustin e gli altri ci accompagnano in una corsa mozzafiato verso il finale della serie cult. Stranger Thing 5, prima parte è ora su Netflix.

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È l’inizio della fine. Abbiamo aspettato tre anni per arrivare a questo punto e l’attesa non sarà delusa. Dal 27 novembre è infatti disponibile su Netflix la prima parte della quinta e ultima stagione di Stranger Things. Inutile girarci intorno: la creatura dei fratelli Duffer è il titolo più importante della piattaforma. In 10 anni (sì, è passato davvero così tanto tempo) si è infatti guadagnata di diritto lo status di serie cult.

Ancora più dei protagonisti di Squid Game e Mercoledì (gli altri show Netflix con record di visualizzazioni), i ragazzi di Hawkins sono riusciti a entrare nel cuore del pubblico a livello trasversale. Hanno conquistato davvero tutti: i ragazzi più piccoli (che hanno scoperto i Metallica e Kate Bush grazie alla colonna sonora), i nostalgici del cinema d’avventura, gli appassionati di giochi di ruolo. O chi negli anni ’80 ci è nato o cresciuto. 

Netflix e la nascita – in sordina – di un cult

Un successo tale non se lo aspettava nessuno: pensiamo che, nell’ormai lontano 2016, Netflix fece uscire Stranger Things il 15 luglio, in piena estate. Senza troppa pubblicità, senza suggerirla all’inverosimile sulla piattaforma. E poi, la magia del passaparola: Mike, Dustin, Lucas, Will e Undici sono diventati di casa. I protagonisti, su tutti Millie Bobby Brown, si sono ritrovati improvvisamente a essere delle star.

Il merito non è soltanto dell’effetto nostalgia, altrimenti i più giovani non l’amerebbero tanto: sta tutto in quell’abbraccio alla fine della prima stagione. L’amicizia, quella vera, si trova in chi ci vede per come siamo e ci accetta nella nostra interezza. I problemi degli adolescenti, quelli degli anni ’80 come quelli del 2025, sono sempre gli stessi.  

In 10 anni Mille Bobby Brown (Undici) e gli altri sono diventati delle star. La serie sta per finire, ma l'universo di Hawkins no
Millie Bobby Brown è di nuovo Undici in Stranger Things 5

Oggi Stranger Things è un fenomeno in espansione, che ha dato origine a un vero e proprio universo. Oltre alla serie è stato fatto anche un musical, The First Shadow, prequel che sarà fondamentale per capire tante cose di questo finale. E poi fumetti, romanzi, videogiochi. In arrivo anche uno spin-off: Tales from ’85, serie animata ambientata tra i fatti della seconda e terza stagione. C’è quindi grandissima attesa per la conclusione della storia, che vede i protagonisti dover affrontare il loro più grande avversario: Vecna (Jamie Campbell Bower, già Gellert Grindelwald nei film di Harry Potter). Ce la faranno?

Stranger Things 5: tutti contro Vecna

La prima parte della quinta stagione (la seconda arriverà su Netflix il 26 dicembre, mentre l’ultimo episodio di due ore a Capodanno) torna alle origini. Tutto è cominciato con Will Byers (Schnapp) e il suo rapimento. Nel Sottosopra ha visto cose che voi umani non potreste immaginarvi e da allora la piccola comunità di Hawkins, in Indiana, ne ha pagato le conseguenze. Forti degli errori commessi e dell’esperienza accumulata, i ragazzi sono più preparati: insieme elaborano quindi un piano per affrontare Vecna.

Anche perché il terrore non si ferma: diversi nuovi bambini spariscono misteriosamente. In parte attirati da una figura misteriosa, Mr. Whatsit, in parte presi in custodia dai militari guidati dalla dottoressa Kay (Linda Hamilton, la mitica Sarah Connor di Terminator, grande acquisto di questi nuovi episodi). Tra i bambini presi di mira c’è anche Holly Wheeler (Nell Fisher), sorella minore di Nancy (Natalia Dyer) e Mike (Finn Wolfhard). Questo cambia tutto: i protagonisti si ritrovano così ancora più uniti nella lotta. 

Hunger Games: l’Alba sulla Mietitura è vicina

Hunger Games è di nuovo sulla bocca di tutti. L’arrivo del nuovo film dedicato a Haymitch riapre le porte di Panem, riportando l’attenzione sulle origini della saga, sul suo impatto culturale e sull’eredità degli attori che l’hanno resa un fenomeno globale. di Sabrina Colangeli


L’attesa? Ripagata in pieno

Non diremo altro della trama. E sorvoleremo anche sul fatto che i protagonisti siano evidentemente troppo grandi per interpretare degli adolescenti. Se d’altra parte ci siamo fatti andare bene una 37enne nel ruolo di una 14enne in Harry Potter (tutto vero: l’attrice Shirley Henderson aveva questa età quando ha fatto il provino per il personaggio di Mirtilla Malcontenta), possiamo accettare dei ragazzi appena ventenni nei panni di 15-16enni. Diciamo però senza esitazione che l’attesa è stata ripagata. Non soltanto perché il budget è evidentemente lievitato (i Demogorgoni sono animati in modo eccellente). 

Stranger Things 5: quattro episodi, una montagna russa di emozioni

Questi primi quattro episodi sono infatti una vera e propria montagna russa di emozioni forti. Che si abbiano 40 o 20 anni, siamo ormai cresciuti con questi personaggi e non si può non provare affetto per loro. L’ostinazione di Joyce (Winona Ryder) nel voler proteggere i suoi figli, così come quella di Hopper (David Harbour) nel crescere Undici come se fosse figlia sua e quella di Lucas (Caleb McLaughlin) nello stare accanto a Max (Sadie Sink) ancora in coma, è commovente.

Le dinamiche personali tra i protagonisti della Serie Netflix sono profonde e intense. Ed emozionano. Stranger Things 5 è online
Stranger Things 5 è su Netflix con le prime puntate

E commoventi sono le dinamiche tra tutti i protagonisti. Pensiamo al rapporto ormai fraterno tra Steve (Joe Keery) e Dustin (Gaten Matarazzo), o a quello inedito tra Will e Robin (personaggio cresciuto moltissimo e ormai vero e proprio pilastro, interpretato da una Maya Hawke sempre più brava). 

La costante è sempre una: scoprire se stessi grazie agli occhi degli altri. In un mondo che fa sempre più paura, popolato da mostri e incubi (metafora sia dell’adolescenza, sia di tutto ciò che porta pericolo), cercare il sostegno di chi ci vuole bene è l’unica speranza possibile. Perché soli siamo più vulnerabili, manipolabili, disperati. Insieme invece possiamo scoprirci per come siamo realmente. E accettarci. Nel bene e nel male, ognuno dei personaggi di Stranger Things ha sempre avuto le risposte giuste dentro di sé. E ora deve finalmente affrontarle. D’altra parte crescere significa proprio questo. 

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Scritto da
Valentina Ariete

Giornalista pubblicista, scrive di cinema e serie tv per Movieplayer e La Stampa. Ha partecipato a programmi tv, radio e podcast. Specializzata in interviste, segue i principali festival di cinema, da Cannes a Venezia. Vincitrice del Premio Domenico Meccoli “Scrivere di Cinema” 2024, mette la stessa passione nel divulgare la settima arte di quando, a 3 anni, fece la sua prima videorecensione: era quella di Biancaneve e i sette nani e gli smartphone ancora non esistevano, signora mia!

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