Addio notti brave e stanchezza da movida: il Soft Clubbing riporta il divertimento alla luce del giorno, trasformando bar e caffetterie in teatri di dj-set, per un’esperienza più immersiva, consapevole e a misura d’uomo.
Panta Rei, tutto cambia, tutto si trasforma. Un concetto che arriva a noi dall’antica Grecia e dal filosofo Eraclito. E che vale praticamente per ogni aspetto della vita. Tanto più valido in un mondo moderno dai ritmi frenetici e che si evolve continuamente. Anche se in questo caso l’evoluzione è volta proprio ad abbassarli, quei ritmi, e a stravolgere il tempo libero e la movida così come lo conosciamo.
Siamo stati abituati, nella modernità, a una movida notturna da ore piccole, da caos nei locali, da casse nelle orecchie. Ma c’è chi vuole qualcosa di diverso, pur continuando a divertirsi. E ribaltando i paradigmi preesistenti. Così nasce il Soft Clubbing. Una modalità di aggregazione che strizza l’occhio un po’ a tutti: a chi ha vissuto in pieno l’epoca delle discoteche e alla Gen Z. Non serve tirar tardi, non serve abusare di alcool per passare bei momenti. Si può fare anche facendo l’esatto contrario.

Soft Clubbing, rivoluzione o ritorno di fiamma?
Chi ha qualche anno in più ricorderà in realtà fenomeni simili con le aperture pomeridiane del sabato o della domenica delle discoteche, molto in voga tra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta, o con la più recente Silent Disco, in cui l’inquinamento acustico veniva ridotto dalle cuffie date a tutti i partecipanti, con il vantaggio in più di una playlist personalizzata. Il che naturalmente non sminuisce la portata di una tendenza che sta prendendo sempre più piede e che si sta già concentrando in diverse grandi città, in Italia e all’estero.
Il concetto di divertimento torna alla luce del giorno, per restituirgli una dimensione più a misura d’uomo. Non sorprende, che la sua nascita avvenga in metropoli come Berlino, Londra, Amsterdam, Barcellona, da sempre all’avanguardia quanto si tratta di movida e in cui le sperimentazioni sono all’ordine del giorno e spesso felici intuizioni.
Da lì, il passaggio alle nostre latitudini è stato breve e ha riscosso un certo successo. L’idea è semplice: feste in pieno giorno, tendenzialmente dalle 9:00 o dalle 10:00 del mattino, non nelle classiche discoteche, ma in bar, caffetterie, spazi culturali, persino aree termali, che diventano teatro di dj-set. Non cambiano soltanto gli orari, ma anche lo sviluppo degli eventi. Le bevande alcoliche tradizionali vengono rimpiazzate da cornetto e cappuccino, la musica tende verso la house melodica e la techno ambient. Il tutto per favorire divertimento immersivo ma consapevole e una migliore socializzazione.

Swipe a sinistra, campanella a destra: adesso è di nuovo il tempo degli speed date
Nell’era delle app di incontri sta tornando prepotente questa tendenza controcorrente. Ma perché ha fortuna e cosa ci regala? Tra sicurezza e divertimento, un’analisi a tutto tondo di un fenomeno ancora sulla cresta dell’onda. di Gabriele Caruso
Dove e quando: calendario e location dei prossimi eventi
In Italia, capofila del movimento soft clubbing è Radio m2o, che ha creato un apposito “morning club”, per tutti coloro che non vogliono perdersi questi appuntamenti dedicati a chi vuole divertirsi, ma non vuole fare tardi, preservando la propria energia fisica e mentale per la ripartenza settimanale. A Milano, ci sono già stati diversi eventi, e altri sono già stati fissati, al bar Vapore 1928, alla Fabbrica del Vapore. 8, 22, 29 marzo, 12, 19 e 26 aprile, questo il calendario delle prossime settimane. Domenica 1 marzo, nel capoluogo lombardo, la stessa iniziativa, dalle ore 17, al bar pasticceria Clivati in via Coni Zugna.
Ma anche nel resto della penisola il format sta spopolando. Dopo il grande successo di qualche giorno fa, a Bologna si replica, domenica prossima – 1 marzo –, al bar Ca’ di Mezzo nell’ex caserma Boldrini, in via Frassinago. Non è finita qui. Sempre domenica, a Roma, soft clubbing in azione al Vinile, in via Libetta, in zona Garbatella, dalle 11:00 alle 17:00. Si anticipa al sabato in quel di Pozzuoli, vicino Napoli, allo Skyline Mediterraneo, dalle 12:00 alle 19:00. Come partecipare? Tendenzialmente, l’ingresso è gratuito su prenotazione tramite app o portali dedicati. Basta una breve ricerca su internet per trovare i riferimenti per l’area di vostro interesse.
Soft Clubbing, più di una moda del momento: verso la prospettiva di un divertimento consapevole
Come sempre, eventi del genere portano con sé tanta curiosità e le adesioni in questo caso si sprecano. Si registra sempre maggiore pubblicità al nuovo trend, affrontato radiofonicamente anche da Fiorello, che si è complimentato con Dj Albertino – una garanzia, quando si parla di movida all’italiana – per la bontà dell’iniziativa.
E’ stato lo stesso Albertino a spiegare il perché il soft clubbing può andare lontano: “Il pubblico ha risposto in maniera ottima ed è stato particolarmente eterogeneo. La discoteca è in crisi, sta diventando un luogo respingente, abbiamo proposto un divertimento sano e sta funzionando”. In effetti, i costi economici e sociali della classica vita notturna stanno prendendo delle derive difficilmente sostenibili. Il tutto potrebbe aiutare in una gestione migliore del tempo libero, a livello singolo e personale ma anche generalizzato. Una sorta di caos ordinato, per così dire. Una esperienza quanto meno da provare, per gli affezionati alla movida tradizionale, per vedere l’effetto che fa.
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