Veduta aerea dei vigneti di Sella&Mosca
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Sella&Mosca: oltre 120 anni di passione per la vigna

Storia, natura e ospitalità nella tenuta vitivinicola più iconica della Sardegna.

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Lungo la costa nord-occidentale della Sardegna, dove il maestrale accarezza le palme e il blu intenso del Mediterraneo si fonde con il verde vibrante della macchia, si adagia Alghero, la “Barceloneta sarda”. Titolo affettuoso guadagnato per la sua forte impronta catalana. Carattere distintivo che manifesta nella lingua, nell’architettura gotico-catalana del suo centro storico e nelle tradizioni. Un gioiello incastonato in un territorio di rara bellezza.

E proprio qui, a pochi chilometri dalla città fortificata, tra profumi intensi e una brezza salmastra che accarezza vigneti a perdita d’occhio, si erge maestosa Sella&Mosca. Una vera icona, una visione che ha preso forma oltre 120 anni fa. Trasformando un sogno audace in una delle realtà vitivinicole più importanti d’Italia. Oggi, Sella&Mosca offre vini d’eccellenza, ma anche un’esperienza completa e immersiva, dove storia, natura e ospitalità si fondono. Si regalano al visitatore, invitandolo a scoprire un pezzo autentico e affascinante dell’isola.

I vigneti di Sella&Mosca, nati su territorio bonificato di Alghero, sono oggi il vigneto a corpo unico più grande d'Europa
Sella&Mosca, vigneti

La storia di Sella&Mosca: una visione pionieristica che ha bonificato un territorio

La storia di Sella&Mosca è un racconto di coraggio, ingegno e profondo amore per la terra. Tutto ebbe inizio nel lontano 1899, quando un ingegnere Erminio Sella, e un avvocato Edgardo Mosca, entrambi piemontesi, posarono lo sguardo su una vasta distesa paludosa e desolata nei pressi di Alghero. “I Piani”.

Dove altri vedevano solo terra incolta e fango, loro immaginarono un futuro verdeggiante di vigneti. Con una determinazione straordinaria, intrapresero un’imponente opera di bonifica. Strappando ettari di terreno all’incuria e creando uno dei più grandi vivai di viti radicate in Europa. Un vero baluardo contro la filossera che in quel periodo flagellava i vigneti del continente.

L'interno delle cantine storiche di Sella&Mosca
Sella&Mosca, cantina storica

Gruppo Terra Moretti: l’inizio di un nuovo corso

Da quel seme pionieristico è germogliata un’azienda che è cresciuta, evolvendosi e conservando un legame indissolubile con la terra sarda. Nel 2016, l’ingresso nel Gruppo Terra Moretti. Un nome di prestigio nel panorama vitivinicolo italiano con realtà come Bellavista e Contadi Castaldi in Franciacorta, ha segnato una nuova era per Sella&Mosca.

Un’era fatta di ingenti investimenti volti a rafforzare la cantina, a valorizzare il suo inestimabile patrimonio architettonico e a proiettarla con rinnovato slancio nel futuro. Ma senza perdere di vista le sue radici più profonde. La tenuta stessa è un viaggio nella storia: le imponenti cantine storiche, tra le più grandi d’Europa, la piccola chiesa dedicata a Santa Maria dell’Uva, voluta dai fondatori per i lavoratori. Le eleganti case padronali e il museo. Tutto la narrazione tangibile di un passato operoso e di una visione che ha plasmato il paesaggio.

Sella&Mosca è un villaggio nel cuore della Sardegna, ad Alghero, dove l'ospitalità viene vista a 360°
L’interno del villaggio di Sella&Mosca

L’esperienza Sella&Mosca: vino, natura e innovazione

Addentrarsi nella tenuta significa immergersi in un “incredibile parco botanico” che si estende per oltre 650 ettari, abbracciato da circa 550 ettari di vigneti a corpo unico. È un paesaggio di rara bellezza, dove la vite convive in armonia con una ricca biodiversità, creando un ecosistema unico. Le visite guidate conducono attraverso questo scenario incantevole e nelle profondità delle cantine storiche, dove il tempo sembra essersi fermato tra le grandi botti in rovere di Slavonia.

Ma il cuore pulsante di Sella&Mosca è, naturalmente, il vino. L’azienda possiede una “doppia anima” affascinante: da un lato, la profonda valorizzazione dei vitigni autoctoni sardi, custodi dell’identità dell’isola. Dall’altro, l’abilità di far prosperare vitigni internazionali che qui hanno trovato una seconda patria.

Il Torbato di Alghero è un vero e proprio emblema di questa filosofia. Un vitigno quasi dimenticato, recuperato e portato all’eccellenza dalla cantina, che ne è oggi il principale interprete. Accanto a questa unicità sarda, spiccano vini di respiro internazionale come il Marchese di Villamarina, un Cabernet Sauvignon che incarna potenza, eleganza e capacità di invecchiamento. Un nobile disegno enologico, che dimostra la maestria e la capacità di spaziare tra mondi diversi.

Uno scatto nei vigneti di Torbato durante l'ultima vendemmia di Sella&Mosca
La vendemmia di Torbato

Miràll: lo specchio del Torbato

Sella&Mosca è custode del Torbato, vitigno raro e prezioso, da sempre legato alla storia vitivinicola dell’area algherese. Oggi il Torbato in Sella&Mosca copre oltre 130 ettari, pari a circa il 25% della superficie vitata aziendale. È il protagonista di un progetto di ricerca e sperimentazione viticola ed enologica unico nel suo genere e rappresenta il passato, il presente e il futuro della tenuta.

Nel 2025 nasce Miràll, il nuovo volto del Torbato. Il nome, che in catalano algherese significa specchio, racconta un legame profondo tra uomo, terra e vino. Nella sua versione spumantizzata – metodo Martinotti –, brut e rosé, affianca Oscarì – Metodo Classico – come alternativa agile e fresca per l’aperitivo e la cucina mediterranea. Miràll è un brut che cattura la luce e l’essenza della Sardegna. Si distingue per le sue note floreali e agrumate, una spiccata mineralità e una finezza che lo rendono perfetto per celebrare i momenti speciali o per accompagnare la cucina del territorio. È la dimostrazione che Sella&Mosca continua a esplorare nuove vie, mantenendo salda la sua identità.

L’ospitalità a Sella&Mosca: il futuro è già presente

Il sogno del Gruppo Terra Moretti non si ferma alla produzione vinicola, ma abbraccia un progetto di ospitalità ambizioso, destinato a trasformare la tenuta in una destinazione completa per il turismo enogastronomico. Una trama che vede il suo fulcro in Casa Villamarina, agri-resort che fonde ruralità ed eleganza. L’offerta attuale è di 14 camere, circondate dai vigneti e dai giardini storici, uno spazio autentico, pensato per un turismo lento, consapevole e accessibile. E poi il Borgo al centro di vari eventi e iniziative tutto l’anno, con un focus particolare nei mesi estivi. Con ben 32 ensemble musicali programmati, in prevalenza nei weekend, la tenuta animerà le serate estive dei suoi ospiti. 

Eventi, camere e un ristorante

Il 15 agosto, in occasione del Ferragosto, è prevista una cena fronte lago, che sostituisce il tradizionale pranzo e inaugura una nuova esperienza immersiva nella natura. I lavori in corso e di prossima realizzazione prevedono la creazione di ulteriori trenta camere. Ognuna pensata per offrire un soggiorno esclusivo e immersivo, perchè l’ospite possa vivere appieno l’atmosfera unica della tenuta e della Sardegna.

E l’esperienza non sarebbe completa senza una buona tavola. Ecco che nel 2023 ha aperto la Cucina di Casa Villamarina, che propone piatti identitari in abbinamento ai vini aziendali, esaltando la convivialità dell’agriturismo. Un luogo dove la cultura del vino incontra l’eccellenza culinaria sarda. Qui, i sapori autentici del territorio vengono reinterpretati con creatività, utilizzando prodotti stagionali e valorizzando la tradizione. Un invito a sedersi a tavola e a lasciarsi conquistare dai profumi e dai gusti unici della Sardegna.

Le terrazze Restaurant, a Baja Sardinia, al tramonto

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Rooftop restaurant e mixology bar, a Baja Sardinia un’esperienza sensoriale tra cielo, mare e sapori indimenticabili. di Francesco Bruno Fadda


Un invito all’esperienza

Sella&Mosca è decisamente molto più di una cantina. È un luogo dove la storia si intreccia con la natura, dove la passione per il vino si fonde con l’arte dell’ospitalità. È un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, un invito a rallentare, a respirare l’aria pura della Sardegna, ad ammirare paesaggi mozzafiato e a gustare i frutti di una terra generosa e di un lavoro sapiente. 

Visitare la tenuta significa fare un viaggio nel tempo, scoprire le radici profonde di un’azienda che ha plasmato un territorio. Un cammino che spinge, nel contempo, a guardare al futuro, a un progetto di ospitalità che promette di regalare emozioni indimenticabili.

Nel vasto panorama vitivinicolo italiano, Sella&Mosca occupa un posto di prestigio, un simbolo dell’enologia sarda e un esempio di come visione pionieristica, rispetto per la terra e costante ricerca dell’eccellenza possano creare qualcosa di veramente unico. La sua storia, iniziata con un atto di amicizia e un sogno audace, continua a ispirare e a incantare, confermando il suo ruolo di ambasciatore dei migliori sapori e delle più autentiche esperienze che la Sardegna ha da offrire.

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Scritto da
Francesco Bruno Fadda

Sardo per nascita, italiano per convinzione, battitore libero per natura.
 Giornalista e gastronomo, autore, ghost writer, avvocato mancato - per fortuna! - e cuoco mancato -...ma c’è sempre tempo! -. Vivo e “divoro” il mondo per passione prima che per professione. Quattro i punti deboli: le donne che bevono whisky, i cani, la Mamma e i “Paccheri alla Vittorio”. Poche cose mi irritano come “Gioco di consistenze”, rivisitazione, texture e splendida cornice! Un sogno nel cassetto: vedere “enogastronomia ” quale materia di studio nella scuola dell’obbligo… chissà, magari un giorno! Curatore e Direttore Editoriale Spirito Autoctono Media

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