Robert Redford è l'indimenticabile Jay Gatsby nell'adattamento cinematografico del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald del 1974
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Robert Redford: i 10 film imprescindibili da vedere e rivedere

L’attore e regista è venuto a mancare a 89 anni: una carriera leggendaria, tra film di culto e la creazione di un festival, il Sundance, che ha formato una generazione di cinefili. Ecco i suoi 10 titoli da vedere assolutamente. 

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Citando Derek Zoolander, Robert Redford era bello, bello in modo assurdo. E non soltanto per l’aspetto da star del cinema. Era anche pieno di talento. E, soprattutto, non si è mai accontentato di essere bello. Ha sempre cercato di sfidare se stesso e il pubblico, con ruoli ogni volta diversi, senza adagiarsi sul successo. Il suo amore per il cinema era sincero: è stato infatti anche regista (con risultati notevoli, pensiamo al premiatissimo Gente comune, per cui ha vinto l’Oscar alla miglior regia nel 1981) e ha promosso la settima arte nel modo più bello possibile. 

Il fiuto infallibile di Robert Redford

Nel 1990 ha infatti fondato, insieme al collega Sydney Pollack, il Sundance Film Festival. Uno spazio pensato per i cinefili, in cui rendere accessibili e far conoscere film indipendenti. Redford aveva un gran fiuto. Per capirci: ha dato visibilità alle prime opere di artisti come Quentin Tarantino, Steven Soderbergh, Jim Jarmusch, Robert Rodriguez e Kevin Smith

Per non parlare del suo attivismo politico, soprattutto in favore dell’ambiente, praticato con passione molto prima che andasse di moda. Non a caso Leonardo DiCaprio, il divo di Hollywood che oggi è diventato simbolo di questa battaglia, lo ha ricordato anche per questo. Insomma: dentro e fuori lo schermo, Redford è stato una vera leggenda. Difficilissimo quindi scegliere solo pochi titoli in una carriera così ricca e sfaccettata. Ci abbiamo provato: con grande sforzo, ecco quali sono i 10 film di Robert Redford da vedere assolutamente. 

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Robert Redford e David Lowery sul set di Old Man & The Gun

A piedi nudi nel parco di Gene Saks (1967)

Robert Redford, Jane Fonda, il testo teatrale di Neil Simon. Potremmo fermarci qui. E invece c’è anche una meravigliosa New York a fare da sfondo. Gli attori sono due neo sposi, Paul e Corie Bratter, che passano la luna di miele un una stanza dell’Hotel Plaza. Dopo l’ebrezza arriva però la dura realtà: hanno caratteri molto diversi. Redford aveva interpretato il personaggio anche a teatro e con questo titolo si è fatto conoscere dal grande pubblico. Dove vederlo: su Prime Video.

Butch Cassidy di George Roy Hill (1969)

Il film che ha trasformato Robert Redford in una star internazionale. E lui lo sapeva: non è un caso se ha chiamato il Sundance proprio come il suo personaggio più famoso. Qui siamo di fronte a qualcosa di più di un cult: questa è Hollywood al suo massimo splendore. In coppia con Paul Newman, le avventure western dei fuorilegge Butch Cassidy e Sundance Kid sono l’essenza stessa del cinema americano. Dove vederlo: su Disney+.

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Come eravamo di Sydney Pollack (1973)

Il sodalizio tra Robert Redford e Sydney Pollack è stato uno dei più belli e fruttuosi di Hollywood. Insieme hanno fatto sette film e fondato il Sundance Film Festival. Tra i più amati dal pubblico c’è sicuramente Come eravamo, in cui la star recita insieme a Barbra Streisand. È la storia d’amore tormentata tra Hubbell Gardiner, WASP, e Katie Morosky, ebrea comunista. Li seguiamo per 30 anni, dalla Seconda Guerra Mondiale fino agli anni ’60. Un classico, aiutato anche dalla canzone The Way We Were, premiata con l’Oscar, e cantata, ovviamente, da Streisand. Dove vederlo: su Prime Video.

La stangata di George Roy Hill (1973)

Come si dice, squadra che vince non si cambia. Dopo il successo di Butch Cassidy, Robert Redford e Paul Newman sono tornati insieme sul set del regista George Roy Hill. E anche stavolta è stata un’idea vincente. Stavolta siamo negli anni ’30 e i nostri interpretano i truffatori Johnny Hooker e Henry Gondorff. Il film merita anche soltanto per i tanti cappelli indossati con stile inarrivabile dai due protagonisti. Dove vederlo: su Prime Video.

Nella sua pluridecennale carriera Robert Redford ha spesso recitato con un comprimario speciale: la natura selvaggia. Qui in una scena di uno dei suoi ultimi film, A spasso nel bosco (2015). È morto il 16 settembre 2025, all'età di 89 anni
Robert Redford – A spasso nel bosco (2015)

Il grande Gatsby di Jack Clayton (1974)

Molto prima di DiCaprio, Gatsby è stato Robert Redford. Adattamento dell’omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, la storia del figlio di contadini del North Dakota, James Gatz, che diventa il ricchissimo e spietato Jay Gatsby, innamorato dell’altolocata e fredda Daisy (Mia Farrow) ha definitivamente trasformato l’attore in un sex symbol. Complici anche i completi anni ’20 e la musica jazz. Una chicca: la sceneggiatura è di Francis Ford Coppola, che rimaneggiò quanto fatto da Truman Capote. Dove vederlo: su Prime Video

I tre giorni del Condor di Sydney Pollack (1975)

Molto probabilmente il miglior film della coppia Pollack-Redford. Se amate il genere thriller questo veramente dovreste vederlo a ripetizione. Adattamento dal romanzo I sei giorni del Condor di James Grady, vede Redford nel ruolo di Joseph Turner, alias Condor, agente della CIA che si ritrova in pericolo. Dove vederlo: su Prime Video

Tutti gli uomini del presidente di Alan J. Pakula (1976)

Amanti del thriller politico: questo è il pilastro su cui fondare la vostra passione. Lo scandalo Watergate, che portò alle dimissioni del Presidente Nixon, raccontato dal punto di vista dei giornalisti del Washington Post Bob Woodward e Carl Bernstein, interpretati da Robert Redford e Dustin Hoffman Una coppia strepitosa. Dove vederlo: su Prime Video. 

La mia Africa di Sydney Pollack (1985)

Una delle scene più sensuali della storia del cinema è in questo film e non prevede nessuna nudità: solo Robert Redford che lava i capelli a Meryl Streep. Un sogno. Adattamento del romanzo autobiografico di Karen Blixen, interpretata proprio da Streep, vede Redford nel ruolo di Denys Finch-Hatton, cacciatore con cui la scrittrice ha una relazione romantica durante la sua permanenza in Kenya. Un drammone di 161 minuti, premiato con 7 premi Oscar. Forse un po’ pesante per il pubblico di oggi, ma Streep e Redford insieme sono magnifici. Dove vederlo: su NOW e Prime Video

Robert Redford attivista politico e ambientalista

L'uomo che sussurrava ai cavalli (1998) è solo una delle oltre 90 pellicole di successo che Robert Redford ha interpretato o girato nella sua vita

Addio a Robert Redford: l’ultimo grande divo di Hollywood

Butch Cassidy, Jay Gatsby, ma anche Bob Woodward di Tutti gli uomini del Presidente e l’anima e il pensiero dietro il Sundance Film Festival. Robert Redford era – e resterà per sempre – un uomo e un artista immenso. Come la natura che tanto amava. di Terry Nesti


L’uomo che sussurrava ai cavalli di Robert Redford (1998)

Prodotto, diretto e interpretato da Redford, è il film più iconico della sua ultima parte di carriera. Adattamento del romanzo di Nicholas Evans, è la storia di Grace, adolescente che ha subito un grave incidente mentre era a cavallo. La madre (Kristin Scott Thomas) la porta allora da Tom Booker, allevatore scorbutico che sembra però in grado di comunicare con i cavalli. Sempre a proposito del fiuto di Redford: la protagonista è una giovanissima Scarlett Johansson. Dove vederlo: su Prime Video

Spy Game di Tony Scott (2001)

Per anni Brad Pitt si è evidentemente ispirato a Robert Redford. Non soltanto nel look, ma anche nelle scelte. Tony Scott, grandissime regista d’azione, ha capito questo potenziale e con Spy Game ha impresso su pellicola il passaggio di testimone tra Redford e Pitt. Siamo nel 1991, a guerra fredda appena finita, Redford è Nathan Muir, agente della CIA noto per portare a termine le sue missioni a qualunque costo. Proprio a pochi giorni della pensione, una sua recluta di 16 anni prima, Tom Bishop (Pitt), rischia grosso e quindi decide di aiutarlo. Diciamo solo una cosa: “operazione cena fuori”. Dove vederlo: su TIM Vision e Prime Video.

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Scritto da
Valentina Ariete

Giornalista pubblicista, scrive di cinema e serie tv per Movieplayer e La Stampa. Ha partecipato a programmi tv, radio e podcast. Specializzata in interviste, segue i principali festival di cinema, da Cannes a Venezia. Vincitrice del Premio Domenico Meccoli “Scrivere di Cinema” 2024, mette la stessa passione nel divulgare la settima arte di quando, a 3 anni, fece la sua prima videorecensione: era quella di Biancaneve e i sette nani e gli smartphone ancora non esistevano, signora mia!

1 Comment

  • Come giornalista, per rispondere alla domanda posta su LinkedIn, il film di Redford che più ha cambiato il mio modo di vivere la professione che svolgo è “Tutti gli uomini del presidente”. Un’inchiesta di quella portata, condotta grazie al coraggio, all’intraprendenza, alla cocciutaggine, anche all’ossessione di due giovani giornalisti, oltretutto in un’epoca in cui l’accesso alle informazioni non poteva far leva sugli strumenti tecnologici di cui disponiamo oggi, fu qualcosa di assolutamente incredibile.
    Ho sempre avuto un debole per i ruoli che Redford ha interpretato, più che per la sua recitazione molto standardizzata. E’ sempre stato molto bravo a scegliere i ruoli giusti che potessero continuare a nutrire quell’immagine di “maschio “morbido”, come qualcuno l’ha definita, che fin da giovane gli è stata disegnata addosso.

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