L'uomo che sussurrava ai cavalli (1998) è solo una delle oltre 90 pellicole di successo che Robert Redford ha interpretato o girato nella sua vita
Home Costume & Società PERSONE Addio a Robert Redford: l’ultimo grande divo di Hollywood
PERSONE

Addio a Robert Redford: l’ultimo grande divo di Hollywood

Butch Cassidy, Jay Gatsby, ma anche Bob Woodward di Tutti gli uomini del Presidente e l'anima e il pensiero dietro il Sundance Film Festival. Robert Redford era - e resterà per sempre - un uomo e un artista immenso. Come la natura che tanto amava.

Condividi

Butch Cassidy, Jay Gatsby, ma anche Bob Woodward di Tutti gli uomini del Presidente e l’anima e il pensiero dietro il Sundance Film Festival. Robert Redford era – e resterà per sempre – un uomo e un artista immenso. Come la natura che tanto amava.


Ci sono morti che arrivano come una nota a margine, quasi sussurrate, e altre che fanno rumore anche senza clamore: Robert Redford, scomparso il 16 settembre 2025 a 89 anni, appartiene a quest’ultima categoria. Non tanto per il fatto che fosse un divo – il biondo americano, lo sguardo chiaro che ha illuminato decenni di pellicole – ma perché dietro quel volto da poster si muoveva un’idea precisa di cosa dovesse essere il cinema e, di riflesso, la vita.

Nella sua pluridecennale carriera Robert Redford ha spesso recitato con un comprimario speciale: la natura selvaggia. Qui in una scena di uno dei suoi ultimi film, A spasso nel bosco (2015). È morto il 16 settembre 2025, all'età di 89 anni
Robert Redford – A spasso nel bosco (2015)

Robert Redford e i suoi paesaggi, veri comprimari

Guardando indietro, sembra che Redford non abbia mai recitato da solo ma sempre in compagnia di un paesaggio. C’erano le montagne di Jeremiah Johnson, i fiumi che scorrono in A River Runs Through It (In mezzo scorre il fiume), l’oceano infinito di All Is Lost. Come se la natura fosse il suo partner più fedele, quello che non tradisce mai e che ti restituisce ogni gesto amplificato. Nei suoi film, dietro la trama, c’era sempre un richiamo alla wilderness, a un mondo incontaminato che andava protetto, custodito, difeso dall’assalto della civiltà.

Poi il tempo. Redford è stato il volto dell’eterno ragazzo in Butch Cassidy and the Sundance Kid, il cronista ostinato in All the President’s Men, e infine il vecchio marinaio silenzioso, con il mare che lo inghiottiva senza parole. Non si è limitato a invecchiare: ha trasformato l’invecchiare in un ruolo, forse nel ruolo più autentico. Lì, senza dialoghi, senza maschere, solo con la fatica del corpo e il respiro, ci ha fatto vedere che il tempo non si può negoziare, si può solo attraversare.

Robert Redford è l'indimenticabile Jay Gatsby nell'adattamento cinematografico del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald del 1974

Il Grande Gatsby, 100 anni dopo: l’eterna illusione di Fitzgerald

Settembre segna la fine di Gatsby e, cento anni dopo, diventa il tempo migliore per rileggere la sua storia immortale di amori, sogni infranti e cadute. di Elena Pedoto


Il Sundance Film Festival

Ma la sua non è stata soltanto la traiettoria di un attore: è stata anche una lezione di integrità. Redford avrebbe potuto vivere di rendita sul suo fascino, invece ha inventato il Sundance Film Festival (il più importante festival internazionale dedicato al cinema indipendente,ndr), ha dato spazio a chi non ne aveva, ha usato il proprio potere per spalancare finestre e non per chiudersi in un attico dorato. È raro che una star rinunci a essere solo star per diventare anche mecenate, ma lui lo ha fatto con naturalezza, come un gesto necessario, come se fosse la continuazione logica di una carriera che non cercava soltanto applausi.

Eppure, dentro questo senso di missione, c’era sempre leggerezza. Un’ironia sottile, mai aggressiva, che rendeva i suoi personaggi umani anche quando erano eroi. In The Old Man & the Gun (il suo ultimo film, tolto un cameo in Avengers: Endgame) lo vediamo rapinare banche con un sorriso, più ladro di tempo che di denaro, e viene spontaneo pensare che quella fosse la sua maniera di dirci addio: non prendersi troppo sul serio, nemmeno davanti alla fine.

L’unico vero regista di sé stesso

Alla fine, Redford ha diretto se stesso meglio di chiunque altro avrebbe potuto. Ha orchestrato la sua immagine come un regista fa con la luce e le inquadrature: senza eccessi, senza incidenti grotteschi, senza il patetico declino che spesso accompagna i miti. Ha scritto una sceneggiatura lunga decenni, e l’ha seguita fino in fondo. Una corsa a cavallo, un bacio rubato, un’inchiesta che cambia il corso della storia, e poi l’uomo solo in barca, a guardare l’orizzonte.

In Old Man & The Gun, l'ultimo film della sua pluri decennale carriera, Robert Redford ci regala l'ennesimo dei suoi personaggi scanzonati e perfetti. È morto il 16 settembre 2025 all'età di 89 anni
Robert Redford e David Lowery sul set di Old Man & The Gun

Adesso che se n’è andato, quello che resta non è solo il ricordo dei film, ma una sensazione precisa: che la bellezza non fosse per lui un fatto estetico, ma morale. Che quel sorriso biondo non fosse un’arma di seduzione, ma una promessa di autenticità. Redford ci ha insegnato che si può attraversare la vita con grazia senza rinunciare alla coerenza. E, soprattutto, che il cinema non è un artificio per fuggire dalla realtà ma un modo per renderla tollerabile, persino bella.

Condividi
Scritto da
Terry Nesti

20 anni nel mondo dei sigari Toscano. Flaneur per convinzione, ma non sempre per possibilità, si ritaglia anche le sue passeggiate all’interno del variegato mondo delle degustazioni; che in qualche modo sono delle passeggiate virtuali attraverso l’Italia, dove si vaga oziosamente (nel senso latino del termine), senza fretta, sperimentando e provando emozioni.

Inserisci commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scopri di Più

Tassa etica sul porno: Radicali Italiani e Valentina Nappi lanciano la campagna "Stop Tassa Etica" contro l'addizionale del 25% che colpisce anche i creator OnlyFans.
Attualità

Tassa etica sul porno: la battaglia di Radicali Italiani e Valentina Nappi

Un'addizionale del 25% introdotta nel 2006 colpisce ancora chi lavora nel settore degli adulti, dai content creator su OnlyFans al cinema a luci...

Articoli correlati
Addio a Peppino di Capri, la voce romantica e pop Napoli
PERSONE

Addio a Peppino di Capri: l’ultima nota di una leggenda

Se n'è andato questa mattina, sulla sua isola, l'uomo che ha insegnato...

Dai jukebox di Marianella a James Brown: la storia di Enzo Avitabile e della sua Lectio Magistralis da oltre 40 anni
PERSONE

Avitabile, il maestro del suono

Dai jukebox di una periferia napoletana ai palchi condivisi con leggende afroamericane,...

Marilyn Monroe 100 anni, qui in una scena di Misfits il suo ultimo film
PERSONE

Marilyn Monroe, 100 anni dopo: vista da tutti, capita da pochi

Nel 2026 il mondo celebra i 100 anni dalla nascita di Marilyn...