Il pesce è nel suo momento migliore e i tavoli sul porto non sono ancora affollati. Guida ai locali che vale la pena raggiungere, dalla gastronomia di quartiere alla pizzeria sul porto canale.
C’è un momento preciso, all’inizio della primavera, in cui il litorale laziale smette di sembrare un luogo sognare e torna a essere quello che è davvero: un posto dove si sta bene. Non ancora per la spiaggia – quella viene dopo, con i suoi riti e le sue code – ma per qualcosa di più silenzioso e più prezioso. La luce è cambiata. Il vento ha perso la gelida tensione. I tavolini fuori dai ristoranti di pesce sul porto di Fiumicino tornano a essere un invito, non una promessa lontana.
Il mare d’inizio primavera è un privilegio che i romani conoscono bene, anche se non sempre lo dichiarano. Roma ha sempre trattato il litorale come un’estensione naturale di sé – Ostia, Fiumicino, Fregene, per rimanere nei paraggi – e in questo periodo dell’anno il rapporto tra la città e il mare è forse nel suo momento migliore: senza la folla, senza la fretta, senza quella sensazione di dover consumare tutto in fretta perché agosto finisce. I ristoranti lavorano con più calma, i cuochi con più cura. Chi conosce questi piccoli segreti, viene qui adesso.
Dove mangiare pesce a Roma e sul litorale in questo periodo
E il pesce, in questa stagione, è straordinario. I mercati ittici del litorale romano sono pieni, la seppia è nel suo momento migliore, le mazzancolle locali si trovano quasi ogni giorno, e l’asta di Fiumicino ogni pomeriggio scarica sul bancone ciò che il mare ha offerto la mattina. Non c’è niente di più fresco. Non c’è niente di più stagionale.
Dove mangiare pesce a Roma e sul litorale in questo periodo, senza cadere nella solita risposta? Quello che segue è un itinerario tra locali molto diversi tra loro: dalla gastronomia di quartiere nel cuore di Roma alla trattoria di mare a Fregene che d’inverno chiude solo due mesi, fino alle pizzerie di Fiumicino dove il porto canale è quasi a portata di mano. Tutti con un rapporto qualità-prezzo onesto, tutti con una cosa in comune: il rispetto per quello che il mare offre, stagione per stagione.

Il Pescatorio, dove mangiare pesce a Roma, partendo da Monteverde Nuovo
Prima tappa in zona Monteverde Nuovo, dove nel 2014 ha aperto Il Pescatorio, gastronomia di mare di alto livello nata da un’idea precisa: offrire a chi non ha tempo di andare al ristorante un prodotto pronto, sporzionato e di qualità eccellente. A raccontarlo è Emanuele Smimmo, titolare insieme alla moglie chef Simona Bontà.
“Da noi si è sempre potuto scegliere pesce locale, quindi proveniente da tutto il Tirreno – da Porto Ercole e Porto Santo Stefano fino a Gaeta e Formia, da Terracina ad Anzio. Abbiamo anche prodotti di eccellenza provenienti dall’estero come il tonno spagnolo, o fuori dalla nostra regione come le alici del Cantabrico. La formula del take away consente materia prima top a un 30% in meno”.

Reserva Roma: cucina sudamericana a Campo de’ Fiori
A Roma, sulle sponde di Campo de’ Fiori, Reserva è la cucina sudamericana contemporanea firmata dallo chef brasiliano Paulo Ricardo Aires: pão de queijo, tacos de plátano, ceviche, moqueca e carciofi alla romana con panko. di Sara De Bellis
Emanule Smimmo: “…l’offerta che vogliamo dare è quella fresca e gioviale in una formula meno impegnativa”
Primo insegnamento da segnare in agenda: il pesce da asporto è un’alternativa concreta al ristorante, senza rinunciare alla qualità. Il locale, nel tempo, si è evoluto. Oggi Il Pescatorio è aperto dalla mattina alla sera, con pescheria, gastronomia e bistrot in un’unica proposta all day long. Emanuele spiega come l’idea del ristorante sia nata proprio perché la gastronomia d’asporto rallentava in estate, quando la gente preferiva mangiare al mare:“Ora l’offerta che vogliamo dare è quella fresca e gioviale in una formula meno impegnativa, con un menu dal tocco della cucina orientale.”
Informazioni \ Contatti
Via Virginia Agnelli 91/93 – 00151 Roma (Monteverde Nuovo)
Orario: martedì-sabato 8:30–22:30
Chiusura: domenica e lunedì
Prezzo medio: 30–50 euro
Tel: 06 6449 4787

Meglio Fresco Roma: Boccea e Vigna Clara
Un’altra pescheria romana che vale la pena conoscere è Meglio Fresco, nata nel 2013 per iniziativa di Arturo e Mary Scarci. Da semplice pescheria, nel tempo si è trasformata in bistrot e take away, con una seconda sede a Vigna Clara oltre alla storica di Boccea. Oggi l’azienda di famiglia conta anche le figlie Sofia e Annalisa.
È Arturo a spiegare la logica di questa trasformazione: Siamo diventati anche bistrot e take away per sopravvivere. Sono poche le persone che hanno tempo e voglia di cucinare il pesce a casa. Solo la pescheria non ci avrebbe garantito il lavoro necessario. La nostra è diventata una proposta take away anche per valorizzare quel pesce che altrimenti nessuno conoscerebbe: il nostro compito è far conoscere i prodotti del nostro mare”.
Arturo Scarci: “…Esistono pesci buoni e più economici: è per questo che vogliamo che la gente li scopra”
Nel banco ci sono i piatti della tradizione, dall’insalata di polpo e seppia alla frittura di paranza. Ma anche pesci meno noti che meritano una seconda chance. Arturo li elenca con convinzione: la razza, versatile e sottovalutata, ottima in zuppa con pasta e broccoli oppure fritta; il merluzzo; la sogliola, “buonissima”. Pesci dal valore economico diverso da spigole e orate, ma altrettanto buoni. Forse anche di più, se cucinati bene.“I clienti dicono che siamo un po’ cari, ma per noi la qualità è al primo posto. Esistono pesci buoni e più economici: è per questo che vogliamo che la gente li scopra”.
Informazioni \ Contatti
Sede storica: via di Boccea – Roma
Seconda sede: Vigna Clara – Roma

La Baia, il ristorante di pesce a Fregene
A pochi chilometri da Roma, nel villaggio dei pescatori di Fregene, da oltre venticinque anni c’è una trattoria di mare che è diventata punto di riferimento per chi ama mangiare bene senza dover scegliere tra cucina e cantina. Si chiama La Baia, e dietro c’è Beniamino “Benny” Gili, che di mestiere ha fatto prima il bagnino e poi il factotum dello stabilimento, prima di rilevarne il ristorante alla fine degli anni Novanta.
La sua passione per l’enologia lo ha portato a costruire una carta dei vini ambiziosa – oltre 250 etichette – che ha trasformato La Baia in qualcosa di più di una semplice trattoria di mare: una sorta di enoteca sul litorale, frequentata da sommelier, ristoratori e appassionati.“Siamo una sorta di enoteca sul mare, un ritrovo per ristoratori, sommelier. La mia soddisfazione più grande è il complimento ai miei ragazzi, perché la formazione per me è importante e avere uno staff sorridente e fedele da tanti anni è motivo di orgoglio”.
Benny Gili: “…Ho viaggiato e ho “rubato” idee in altri paesi, cercando una chiave italiana giusta”
Il menu non è condizionato dalla stagione: gira insieme al mercato del pesce, seguendo, semplicemente, quello che c’è. In inverno la seppia, per esempio, è protagonista. E poi c’è la lavagna, ormai un marchio di fabbrica de La Baia: lì compaiono i piatti più divertenti, i meno tradizionali, quelli nati dai viaggi di Benny e dalla sua abitudine di “rubare” idee all’estero, cercando ogni volta una chiave italiana per tradurle:
“Ho sempre puntato su menu di qualità e non troppo elaborati. Ho introdotto delle novità che ho affiancato ai piatti più classici. Per esempio da noi trovi sempre gli spaghetti con le telline, ma anche il tacos di mare che riproponiamo alla nostra maniera. Ho viaggiato e ho “rubato” idee in altri paesi cercando una chiave italiana giusta per inserirli nel menu”.
Informazioni \ Contatti
Via Silvi Marina, 1 – 00054 Fregene (RM)
Orario: pranzo tutti i giorni (da febbraio a novembre); cena da maggio a settembre
Chiusura: dicembre e gennaio
Prezzo medio: da 50 euro
Tel: 06 66561647

Osteria Landi, il bistrot di mare nel cuore di Ostia
Proseguendo sul litorale laziale si arriva a Ostia, il porto di Roma per antonomasia, inglobato nel Comune ma con un’identità propria e un rapporto con il mare che è fatto di storia, non di stagione. È qui, nel cuore dell’area pedonale a due passi dall’acqua, che si trova Osteria Landi: pochi coperti, un lungo divano in pelle, le bottiglie in bella vista e una finestra sulla cucina. Un’atmosfera che ricorda certi bistrot newyorkesi degli anni Ottanta, calata però con assoluta coerenza nel contesto marino del litorale romano.
Dietro al locale ci sono Emanuele Landi in sala – lui cura personalmente una carta dei vini costruita intorno a piccoli produttori artigianali, spesso laziali e lo chef patron Claudio Prossomariti, classe 1994, cresciuto professionalmente nella cucina stellata di Lele Usai al Tino di Fiumicino. La loro è una cucina di sottrazione: menu breve, ingredienti veri, tecnica pulita. Niente sottovuoto, niente basse temperature. Brace e padella, e il pesce che arriva fresco ogni giorno dalle aste del Tirreno o, quando il meteo non collabora, dell’Adriatico.
Claudio Prossomariti: “…Lavoriamo principalmente pescato locale, proveniente dalle aste del Tirreno o dell’Adriatico”
“Durante l’inverno il lavoro si concentra soprattutto nei weekend, ma negli anni siamo riusciti a costruire una clientela solida che ci permette di lavorare bene anche durante la settimana. In una località di mare il meteo fa inevitabilmente la differenza, ma ormai è un fattore con cui conviviamo. Lavoriamo principalmente pescato locale, proveniente dalle aste del Tirreno o dell’Adriatico, scegliendo il pesce in base alla disponibilità e alla stagionalità. La nostra filosofia ha un’identità ben definita: la tradizione è un punto di partenza fondamentale, ma viene sempre riletta in chiave moderna, sia dal punto di vista tecnico che concettuale, per offrire un prodotto che si distingua dagli standard.”
Per capire cosa significa concretamente, basta ordinare gli gnocchi di patate con bisque e gamberi rosa crudi: un piatto fisso in carta da sempre, diventato nel tempo il simbolo dell’Osteria Landi. Claudio lo spiega con la stessa semplicità con cui li prepara: sceglie le patate con cura, le lascia asciugare un giorno intero dopo averle lessate e schiacciate, in modo che assorbano meno farina e restino straordinariamente soffici. Un gesto artigianale, lontano da qualsiasi effetto speciale. Il risultato è un piatto che si capisce prima con il palato, e solo dopo con la testa.
Informazioni \ Contatti
Via Claudio, 26/28 – 00122 Ostia Lido (RM)
Orario: merc–sab pranzo e cena; domenica solo pranzo
Chiusura: lunedì e martedì
Prezzo medio: circa 40 euro
Tel: 06 56305565

Pizzeria Sancho dal 1969, lo street food di pesce a Fiumicino
Chi dice che lo street food di qualità è una contraddizione in termini non è mai stato da Sancho. La pizzeria al taglio di via della Torre Clementina a Fiumicino è storia pura: tre generazioni della famiglia Di Lelio che, dal 1969, infornano rettangoli di pizza romana in teglia su uno dei tratti di costa più gastronomicamente vivaci del litorale laziale.
La storia comincia con il nonno Emilio, che aprì la pizzeria il 10 maggio del 1969 in quella che era la cucina dell’adiacente ristorante di famiglia, aperto dai bisnonni nel 1931. Poi arrivò il figlio Franco, detto Sancho – come Sancho Panza -, soprannome diventato il nome del locale. Franco è nato proprio in quei locali, perché il locale della cucina era la stanza più calda, riscaldata dalla vecchia stufa a legna, e la bisnonna Di Lelio scelse quella stanza per partorire.
Emiliano Di Lelio: “…cerchiamo di valorizzare il territorio”
Oggi a guidare l’insegna sono i figli di Franco, Emiliano e Andrea, che nel 2005 hanno affiancato il padre, portando innovazione sull’impasto – oggi a farina semintegrale di tipo 2, ad alta idratazione – e un repertorio di fritti che prima non c’era. Senza però mai perdere di vista il territorio. È su questo che insiste Emiliano Di Lelio.
“Il pesce e la pizza è un connubio che esiste, non è un’idea astratta. Come ogni idea però va realizzata con studio e cervello. La frittura è una tradizione un po’ sbagliata se ci riferiamo al nostro territorio: qui si pescano pochi calamari, e quindi tutti questi calamari fritti nel cartoccio arrivano dal Marocco o dall’Indonesia. Non mi piace, non lo trovo coerente con la nostra tradizione gastronomica. Per questo noi non facciamo questa offerta, anzi cerchiamo di valorizzare il territorio: il supplì con le mazzancolle nostrane, le seppie – d’inverno un prodotto di punta – alla cacciatora, in umido, sia nei fritti che sulle pizze. Questo è valorizzare il territorio.”
Un’operazione che ha convinto anche le guide: Sancho compare in 50 Top Pizza e ha ricevuto le Tre Rotelle del Gambero Rosso. La fila fuori dal locale nel fine settimana, però, è forse il riconoscimento più eloquente.
Informazioni \ Contatti
Via della Torre Clementina, 142a – 00054 Fiumicino (RM)
Orario: lunedì-sabato 10:00–16:00 (sede Fiumicino); altre sedi a Roma (Prati e Catania)
Chiusura: domenica (sede Fiumicino)
Prezzo medio: 10–20 euro

Clementina, la pizza sul porto canale di Fiumicino
Sempre a Fiumicino, a pochi metri di distanza, c’è un altro indirizzo che ha cambiato il modo di pensare alla pizza di pesce. Clementina è il progetto di Luca Pezzetta, aperto nel dicembre 2021 sul porto canale, proprio di fronte ai pescherecci. Pezzetta rappresenta la terza generazione di una famiglia di pizzaioli e ristoratori – il nonno già sfornava pizze romane negli anni Quaranta a Grottaferrata – ma è arrivato alla sua pizzeria dopo un percorso atipico: formazione con Gabriele Bonci, poi anni all’Osteria di Birra del Borgo a Roma, consulenze internazionali, collaborazioni con chef stellati.
Da Clementina il pesce non è un topping come un altro: è il centro di un progetto articolato che include salumi di mare artigianali (prosciutto di tonno, ventresca di ricciola stagionata, bottarghe fatte in casa), acquisti quotidiani all’Asta del Pesce di Fiumicino e dai pescatori locali, e un menu che cambia ogni due mesi seguendo il ritmo del pescato.
Luca Pezzetta: “…per la scelta del pesce è il mare a comandare”
“Anche il mare ha le sue stagioni: da Clementina lavoriamo seguendo soprattutto la stagionalità del pesce, giorno per giorno. Le proposte in carta derivano dal rapporto diretto con i pescatori e dagli acquisti all’Asta del Pesce di Fiumicino: alcune pizze rimangono in menu anche solo due mesi, ma raccontano perfettamente il nostro progetto, come lo Scoglio di Marinara, che valorizza la pratica della piccola pesca, in carta solamente a ottobre e novembre, durante il periodo di fermo per la pesca a strascico nel compartimento marittimo di Roma”.
“Viene condita con cozze, pescetti e sconcigli”. continua Luca Pezzetta “L’anno scorso abbiamo introdotto come degustazione “Pane e Collari”: il pane a lievitazione naturale del mio Micro Forno con i collari di pesce. Parliamo di tonno, spada, cernia, ombrina o ricciola: lavoriamo questa precisa parte del pesce gli stessi giorni in cui ci occupiamo della salumeria di mare. E, anche in questo caso, per la scelta del pesce è il mare a comandare”.
Un approccio che i riconoscimenti sembrano premiare: Tre Spicchi Gambero Rosso, 50 Top Pizza, Identità Golose. Ma la vera misura del progetto è un’altra: Pezzetta è riuscito a portare le persone a Fiumicino apposta per la pizza, cosa che pochi avrebbero scommesso possibile.
Informazioni \ Contatti
Via della Torre Clementina, 158 – 00054 Fiumicino (RM)
Orario: lun–ven 17:30–23:30; sab–dom 12:30–15:00 e 18:30–23:30
Chiusura: mai
Tel: 328 818 1651
Chi ama il pesce fuori stagione, insomma, ha opzioni. Molte, e buone. L’unica regola che accomuna tutti i locali di questo itinerario è la stessa: rispettare la stagionalità, lavorare con la filiera corta, non fingere che il mare funzioni uguale in ogni mese dell’anno. È un approccio che richiede più attenzione di una lista fissa di piatti, ma è anche l’unico che permette di mangiare davvero bene. Tutto l’anno.
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