Tra carovita e lievitati “artigianali” che costano fino a 60€/kg, abbiamo cercato e trovato sei panettoni che mantengono alta la qualità senza svuotare il portafoglio.
L’abbiamo scritto, letto, ascoltato mille volte: mangiare è un atto politico. E non c’è niente di più vero anche quando si tratta di mangiare un panettone, soprattutto in questi tempi incerti in cui difendere i nostri diritti sociali ed economici dovrebbe essere all’ordine del giorno. C’era un detto in voga negli anni Settanta che ironizzava sulla tipica pigrizia sociale di noi italiani: finché abbiamo un piatto di pasta sotto il naso, non scendiamo in piazza a reclamare i nostri diritti.
Il piatto di pasta non ci è stato tolto, ma ciò che è certo è che per molte famiglie il simbolo per eccellenza delle feste – il panettone – è diventato un lusso sempre più limitato. Un’affermazione forte a ridosso del Natale, ma la verità è che non possiamo più nascondere la polvere sotto il tappeto.
Mangiare è un atto politico? Soprattutto per chi se lo può permettere
Ribadiamo e condividiamo il principio secondo il quale la scelta di cosa mettere nel carrello della spesa è un atto politico. Scegliere prodotti di piccole aziende, con filiera controllata, realizzati senza sfruttare persone o animali, e il cui ciclo produttivo rispetti l’ambiente e segua un’economia circolare, è un gesto giusto e quasi obbligatorio.
Tuttavia, questo principio è pienamente applicabile solo a chi se lo può permettere. Parliamo di chi può concentrarsi unicamente sull’atto politico perché la sua mente non è occupata da preoccupazioni come una limitata disponibilità economica, un lavoro precario, o i rincari assurdi e schizofrenici che colpiscono tutto, dall’acqua in bottiglia al pane, e ovviamente il panettone.
A questa maggioranza (che poi siamo noi, la moltitudine) non possiamo chiedere di comprendere che vendere un panettone a 60 euro al chilo sia corretto. E questo pur sapendo che dietro quel prodotto ci sono tre giorni di lavoro, una selezione accurata della materia prima e l’artigianalità del produttore. Non possiamo universalizzare un concetto che riguarda una nicchia sparuta di consumatori e, dal punto di vista sociale ed etico, ciò risulta profondamente scorretto.
Sei panettoni che possono comprare tutti
La rete è satura di elenchi di panettoni “imperdibili” dai 40 ai 60 euro al pezzo. E, francamente, a questi prezzi è lecito aspettarsi che siano eccezionali. Dunque, non contribuiremo a intasare il web con l’ennesimo elenco di grandi lievitati pensati per un pubblico con alta capacità di spesa.
Qui trovate una selezione di panettoni di indiscutibile qualità a prezzi normali, disponibili all’acquisto sia online che al supermercato.

Il panettone al pistacchio di Peluso 1964
Una famiglia di pasticceri modicani che da oltre 60 anni produce dolcezze siciliane. Tra le tante spicca il godurioso panettone al pistacchio e cioccolato di Modica. A impreziosire il tutto, una glassa al pistacchio e una sac à poche con 250 grammi di crema al pistacchio inclusa nella confezione. A Natale, un po’ di “crepi l’avarizia” è d’obbligo! € 28,00 e si acquista sullo shop online dell’azienda.

Il panettone classico delle Sorelle Nurzia
Un’istituzione a L’Aquila, il laboratorio di pasticceria storica Sorelle Nurzia è noto soprattutto per il suo torrone. Ma le Sorelle Nurzia producono anche un ottimo panettone classico, disponibile nello shop online e in alcune catene di supermercati. Pesa un chilo e costa € 14,90. È confezionato in una bella scatola, perfetta per un regalo natalizio.

Il panettone Gentilini
A Roma, il biscottificio Gentilini gioca il ruolo della Madeleine di Proust per tutti i romani nati tra gli anni ’50 e i ’70. Il profumo dolcissimo che sprigiona la sede storica di via Tiburtina, quando il vento è favorevole, avvolge le zone limitrofe in una sorta di fiaba. L’azienda, famosa in tutta Italia per i suoi biscotti – in primis gli Osvego! -, per Natale sforna un panettone classico veramente buono, impreziosito da una copertura di glassa alle nocciole. Anche qui, costi assolutamente contenuti: il panettone da 750 grammi costa € 11,90.

Il panettone Pere e Cioccolato e Cioccolato Fondente Deluxe di Lidl
Se c’è un brand della GDO che riesce a siglare accordi in private label di tutto rispetto, questo è senza dubbio LIDL. Il suo marchio Deluxe offre panettoni di grande qualità. In particolare, consigliamo i golosissimi al cioccolato fondente e con pere e cioccolato, entrambi prodotti negli stabilimenti di Badia Polesine. È qui che si trova la sede storica e operativa di IDB Group, che raccoglie marchi storici della pasticceria italiana come Antica Pasticceria Muzzi, Cova, Scarpier, Borsari. Si può dire che di panettoni se ne intendono! Il costo è di € 7,99 per 750 grammi di prodotto.

Il panettone con scorze di arance di Sicilia e cedro Diamante dell’Eurospin
Un’altra private label da segnalare per la qualità del prodotto. Parliamo della collaborazione storica, che dura da oltre 10 anni, tra Eurospin e Il Vecchio Forno, azienda dolciaria del vicentino che per il colosso della GDO produce diversi prodotti da forno. Tra questi c’è un panettone da chilo morbido e profumatissimo, arricchito da scorze di agrumi. Anche qui parliamo di costi giusti e corretti: la pezzatura è da chilo ed è in vendita negli store Eurospin a € 6,99 il pezzo.

Panettone Coop basso incartato
Un passaggio alla Coop sotto Natale è d’obbligo, anche per scovare ottimi panettoni a marchio prodotti da aziende valide. Come questo basso, incartato a mano (ottimo anche come strenna), prodotto negli stabilimenti di Fossano della Maina. Questo in particolare, è realizzato con lievito madre ed è impastato con soli agrumi canditi e niente uvette. Pesa un chilo e costa € 10,90.

Panettone: tutto quello che non sapete, sul Re del Natale
La storia del Panettone dal Medioevo all’avvento delle produzioni industriali: il lungo viaggio del gusto del Re delle tavole di Natale. di Chiara Di Paola
Qualità e dignità a tavola non sono un lusso
La domanda che dobbiamo porci, di fronte a prezzi che triplicano o quadruplicano la media di un prodotto artigianale, non è se il panettone sia buono – perché a 60 euro al chilo, la bontà è il minimo sindacale – ma se sia davvero artigianale, o se non sia piuttosto un’abile operazione di branding che specula sulla nobiltà della tradizione.
Per la maggior parte delle persone, la scelta a Natale non può essere tra il lusso e l’eccellenza inarrivabile, ma tra la qualità e la dignità. La nostra selezione dimostra che è possibile portare in tavola un grande lievitato eccellente, prodotto da aziende che non rinunciano alla cura della materia prima e alla storia dolciaria italiana, senza per questo far piangere il portafoglio. Scegliere uno di questi panettoni non è solo un atto di intelligenza economica, ma un gesto di buon senso che riporta il Natale alla sua essenza: la gioia, non il costo.
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