A Los Angeles sono state rilasciate tutte le nomination per gli Academy Awards: dalla premiata ditta Lantimos-Stone al chiacchierato Sinners, si preannuncia un’edizione ricca di sorprese e riflessioni. La cerimonia degli Oscar 2026 si terrà nella notte il 15 marzo 2026.
Con l’annuncio delle nomination agli Oscar 2026 si entra ufficialmente nella fase più visibile della stagione cinematografica. Non è ancora il tempo dei verdetti, ma quello in cui i film iniziano a stare nello stesso spazio simbolico.
Le candidature restituiscono una selezione ampia e non compatta. I titoli ammessi alle categorie principali arrivano da percorsi molto diversi: grandi produzioni sostenute da studios importanti convivono con film più misurati, costruiti su un lavoro di scrittura o di messa in scena riconoscibile. Indipendenti come La Voce di Hind Rajab e fenomeni unici come KPop Demon Hunters, che ha già sbancato agli ultimi Golden Globe.

Bugonia: la ditta Lanthimos&Sthone è tornata e punta agli Oscar 2026
Arrivati al quarto film insieme, la magnifica coppia conferma di essere in un momento creativo felicissimo. di Valentina Ariete
Oscar 2026: uno sguardo d’insieme
In questa prima fotografia non emerge un centro unico. Film come Bugonia, che lavora su un immaginario spiazzante e su un tono volutamente laterale, convivono con opere più classiche come Hamnet – Nel nome del figlio, che affida la propria forza alla materia letteraria e a un impianto emotivo controllato. Accanto a questi, Sentimental Value si inserisce come un film più intimo, costruito su relazioni, memoria e recitazione, e trova spazio nelle candidature senza bisogno di rumore. Una stagione stratificata, in cui il riconoscimento segue logiche diverse e non sempre sovrapponibili.
L’exploit di Sinners: 16 candidature per il film di Ryan Coogler
All’interno di questo quadro, Sinners di Ryan Coogler è il titolo che ricorre più spesso. Il film attraversa molte categorie, come accade a quei progetti costruiti con una forte attenzione al lavoro d’insieme, dal cast al comparto tecnico. Una presenza estesa che segnala quanto il film sia stato intercettato dall’Academy nel suo complesso. Lo segue a stretta distanza Una battaglia dopo l’altra (che porta a Leonardo Di Caprio la sua ottava candidatura in carriera), un urlo primordiale sull’autoritarismo e la resistenza dei cittadini. L’horror incentrato sulla cultura nera ha incassato 368miloni di dollari, mentre la pellicola di Paul Thomas Anderson si è fermata a 206milioni, ai botteghini USA. Sono questi i film da battere, capaci di ottenere nomination nella maggior parte delle categorie principali, tra cui film, regia, attore protagonista, attrice non protagonista, attore non protagonista, fotografia e sceneggiatura.
Intorno a questi titoli si muove una costellazione di film che non competono sullo stesso terreno, ma finiscono per convivere nello stesso spazio critico. Alcuni puntano su una struttura narrativa solida e riconoscibile, altri su un lavoro più sottile di atmosfera o di messa in scena. Ne esce una selezione che non impone un’estetica dominante, ma restituisce la varietà di linguaggi che il cinema ha attraversato nell’ultimo anno.

Tutte le novità degli Oscar 2026
ùTra le novità di quest’anno, l’introduzione del premio per il miglior casting aggiunge un livello ulteriore alla lettura complessiva delle nomination. È un riconoscimento che porta l’attenzione su una fase decisiva del lavoro cinematografico, spesso poco visibile, e che contribuisce anche a spiegare perché alcuni film risultino più presenti di altri nel quadro generale. L’Academy, per la sua cinquina inaugurale, ha scelto di premiare i direttori di “Hamnet”, “Marty Supreme”, “One Battle After Another”, “The Secret Agent” e “Sinners”. L0ultima volta che era stata aggiunta una categoria alla competizione correva l’anno 2001 e si trattò dei Film d’animazione.
L’Academy ha inoltre ampliato il numero di candidati per il miglior film a 10 nel 2022. In precedenza, il numero era variabile e prevedeva solo cinque posti. L’Academy ha inserito queste modifiche nell’ambito di un’attenzione più ampia alla diversità, all’equità e all’inclusione. Forse proprio per questo saltano agli occhi alcuni titoli celebri della stagione. Wicked: For Good è stato completamente escluso. Gli elettori hanno respinto anche il Jay Kelly targato Netflix e l’ottima prova attoriale di Dwayne Johnson in quel The Smashing Machine super celebrato all’ultimo Festival del cinema di Venezia. Delusi anche i fan di Benicio del Toro, che non agguanta la candidatura alla Miglior Regia per il suo Frankenstein, che si ferma a 9 candidature (Miglior Film, Miglior attore non protagonista, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior colonna sonora, Miglior fotografia, Miglior scenografia, Migliori costumi, Miglior Make Up e Hairstyling, Miglior Sonoro).

Wicked 2: la magia (purtroppo) si spezza nel sequel
Non mantiene la brillantezza del primo film: tra riempitivi, ritmo spezzato e scelte narrative poco incisive, il sequel appanna la magia di Elphaba e Glinda. di Valentina Ariete
Tutti i candidati
Miglior film
L’agente segreto
Una battaglia dopo l’altra
Bugonia
F1 – Il film
Frankenstein
Hamnet – Nel nome del figlio
Marty Supreme
Sinners
Sentimental Value
Train Dreams
Miglior regista
Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra)
Ryan Coogler (Sinners)
Josh Safdie (Marty Supreme)
Joachim Trier (Sentimental Value)
Chloé Zhao (Hamnet – Nel nome del figlio)
Miglior attore
Timothée Chalamet (Marty Supreme)
Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra)
Ethan Hawke (Blue Moon)
Michael B. Jordan (Sinners)
Wagner Moura (L’agente segreto)
Miglior attrice
Jessie Buckley (Hamnet – Nel nome del figlio)
Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You)
Kate Hudson (Song Sung Blue – Una melodia d’amore)
Renate Reinsve (Sentimental Value)
Emma Stone (Bugonia)

Miglior attore non protagonista
Benicio del Toro (Una battaglia dopo l’altra)
Jacob Elordi (Frankenstein)
Delroy Lindo (Sinners)
Sean Penn (Una battaglia dopo l’altra)
Stellan Skarsgård (Sentimental Value)
Miglior attrice non protagonista
Elle Fanning (Sentimental Value)
Inga Ibsdotter Lilleaas (Sentimental Value)
Amy Madigan (Weapons)
Wunmi Mosaku (I peccatori)
Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra)
Miglior casting
L’agente segreto – Gabriel Domingues
Una battaglia dopo l’altra – Cassandra Kulukundis
Hamnet – Nel nome del figlio – Nina Gold
Marty Supreme – Jennifer Venditti
I peccatori – Francine Maisler
Miglior sceneggiatura originale
Blue Moon – Robert Kaplow
Marty Supreme – Ronald Bronstein, Josh Safdie
I peccatori – Ryan Coogler
Un semplice incidente – Jafar Panahi
Sentimental Value – Eskil Vogt, Joachim Trier

Un semplice incidente: la speranza secondo Jafar Panahi
Jafar Panahi firma un film clandestino e necessario, dove la vendetta si trasforma in pietà e la violenza lascia spazio alla speranza. Un viaggio dentro la coscienza di un Paese e di un uomo. di Elena Pedoto
Miglior sceneggiatura non originale
Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson
Bugonia – Will Tracy
Frankenstein – Guillermo del Toro
Hamnet – Nel nome del figlio – Chloé Zhao, Maggie O’Farrell
Train Dreams – Clint Bentley, Greg Kwedar
Miglior colonna sonora
Una battaglia dopo l’altra – Jonny Greenwood
Bugonia – Jerskin Fendrix
Frankenstein – Alexandre Desplat
Hamnet – Nel nome del figlio – Max Richter
Sinners – Ludwig Göransson
Miglior canzone originale
Dear Me (da Diane Warren: Relentless) – Diane Warren
Golden (da KPop Demon Hunters) – EJAE, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seon, Teddy Park
I Lied to You (da I peccatori) – Raphael Saadiq, Ludwig Göransson
Sweet Dreams of Joy (da Viva Verdi) – Nicholas Pike
Train Dreams (da Train Dreams) – Nick Cave, Bryce Dessner
Miglior fotografia
Una battaglia dopo l’altra – Michael Bauman
Frankenstein – Dan Laustsen
Marty Supreme – Darius Khondji
I peccatori – Autumn Durald Arkapaw
Train Dreams – Adolpho Veloso

Miglior montaggio
Una battaglia dopo l’altra – Andy Jurgensen
F1 – Il film – Stephen Mirrione
Marty Supreme – Ronald Bronstein, Josh Safdie
I peccatori – Michael P. Shawver
Sentimental Value – Olivier Bugge Coutté
Miglior scenografia
Una battaglia dopo l’altra – Florencia Martin (set decoration: Anthony Carlino)
Frankenstein – Tamara Deverell (set decoration: Shane Vieau)
Hamnet – Nel nome del figlio – Fiona Crombie (set decoration: Alice Felton)
Marty Supreme – Jack Fisk (set decoration: Adam Willis)
I peccatori – Hannah Beachler (set decoration: Monique Champagne)
Migliori costumi
Avatar – Fuoco e cenere – Deborah L. Scott
Frankenstein – Kate Hawley
Hamnet – Nel nome del figlio – Malgosia Turzanska
Marty Supreme – Miyako Bellizzi
I peccatori – Ruth E. Carter
Miglior makeup e hairstyling
Frankenstein – Mike Hill, Jordan Samuel, Cliona Furey
Kokuho – Kyoko Toyokawa, Naomi Hibino, Tadashi Nishimatsu
I peccatori – Ken Diaz, Mike Fontaine, Shunika Terry
The Smashing Machine – Kazu Hiro, Glen Griffin, Bjoern Rehbein
The Ugly Stepsister – Thomas Foldberg, Anne Cathrine Sauerberg
Miglior sonoro
Una battaglia dopo l’altra – José Antonio García, Christopher Scarabosio, Tony Villaflor
F1 – Il film – Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary A. Rizzo, Juan Peralta
Frankenstein – Greg Chapman, Nathan Robitaille, Nelson Ferreira, Christian Cooke, Brad Zoern
I peccatori – Chris Welcker, Benjamin A. Burtt, Felipe Pacheco, Brandon Proctor, Steve Boeddeker
Sirāt – Amanda Villavieja, Laia Casanovas, Yasmina Praderas

Migliori effetti visivi
Avatar – Fuoco e cenere – Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon, Daniel Barrett
F1 – Il film – Ryan Tudhope, Nicolas Chevallier, Robert Harrington, Keith Dawson
Jurassic World – La rinascita – David Vickery, Stephen Aplin, Charmaine Chan, Neil Corbould
The Lost Bus – Charlie Noble, David Zaretti, Russell Bowen, Brandon K. McLaughlin
I peccatori – Michael Ralla, Espen Nordahl, Guido Wolter, Donnie Dean
Miglior film internazionale
L’agente segreto (Brasile)
Un semplice incidente (Francia)
Sentimental Value (Norvegia)
Sirāt (Spagna)
La voce di Hind Rajab (Tunisia)
Miglior film d’animazione
Arco
Elio
KPop Demon Hunters
La piccola Amélie
Zootropolis 2
Miglior documentario
The Alabama Solution
Come See Me in the Good Light
Cutting Through Rocks
Mr. Nobody Against Putin
The Perfect Neighbor – La vicina perfetta
Miglior cortometraggio
Butcher’s Stain
A Friend of Dorothy
Jane Austen’s Period Drama
The Singers
Two People Exchanging Saliva
Miglior cortometraggio documentario
All the Empty Rooms
Armed Only with a Camera: The Life and Death of Brent Renaud
Children No More: Were and Are Gone
The Devil Is Busy
Perfectly a Strangeness
Miglior cortometraggio d’animazione
Butterfly
Forevergreen
The Girl Who Cried Pearls
Retirement Plan
The Three Sisters
Inserisci commento