L’estate per molti è il periodo migliore per leggere, magari sotto l’ombrellone. Si aspetta la bella stagione per prendere in mano quei libri che ci guardano dalle mensole della nostra libreria, acquistati con la promessa poi di avere tempo per fruire delle loro avventure. Abbiamo scelto quattro storie diverse per consigliarvi quelli che ci hanno emozionato di più.
I nostri libri per l’estate
La gioia di correre in salita di Mark T. James (2022)

Black è un cane nero che, come recita la copertina, “ha illuminato ogni cosa”. Il protagonista è l’autore Mark, broker di successo che ha una vita apparentemente felice. Una bellissima casa nel cuore di Londra, una compagna affascinante e in carriera, Susan, e un lavoro che lo soddisfa. Fino a quando scopre che in realtà sta soffocando. Ha appena ottenuto una promozione, il suo responsabile vuole farlo diventare socio dello studio dove lavora. Sono tutti entusiasti ma il diretto interessato non riesce a esserne contento. È così che lancia tutto alle ortiche e decide di accettare l’invito del suo migliore amico (il suo unico amico) e partire con lui alla volta di Alba.
E lì nel bel mezzo del territorio delle Langhe piemontesi, tra panorami mozzafiato e una vita “lenta”, che riscopre sé stesso. Lo fa grazie a un labrador nero e alla corsa. All’inizio non accetta colui che pensa essere il cane del suo amico. Non ha mai amato i cani ma Black conquisterà il suo cuore e la sua fiducia. “Guardandolo mi prese un’inquietudine, un’agitazione, una smodata voglia di correre anch’io. Volevo anch’io quella leggerezza che vedevo in lui. Volevo scorrazzare nella natura, scrollarmi di dosso la lentezza e il mio muovermi con fatica. Così, senza rendermene conto, un passo dopo l’altro, cercai di tenere il suo ritmo, accelerai sempre di più e infine spiccai la corsa”.
La morale
Una volta iniziato a correre Mark e il suo Black non si fermeranno più. L’ex broker imparerà la “gioia di correre in salita”, cominciando un viaggio all’interno di sé stesso in cui si riscoprirà e capirà davvero cosa vuol dire essere felici. Un libro semplice e intenso allo stesso tempo che fa venire al lettore una voglia matta di andare a correre (o anche a camminare) nella meraviglia dei paesaggi delle Langhe piemontesi. Gli amanti dei cani poi adoreranno l’avventura di Mark T. James e del suo instancabile, intelligente e dolce Black.
Un libro che commuove gioiosamente chi ha la fortuna di amare i nostri amici a quattro zampe e non si stanca mai di cercare il vero senso della vita. Uno dei libri perfetti per chi vuole uno sguardo diverso sulle possibilità del destino.
Finché il caffè è caldo di Toshikazu Kawaguchi (2020)

In Giappone è diventato un caso editoriale e poi ha scalato le classifiche di tutto il mondo. Si narra che una volta entrati in una caffetteria di Tokyo non si è più la stessa persona. Lo sanno bene i protagonisti di questo libro che è stato seguito da altri quattro romanzi in cui la struttura è la stessa. Il caffè della capitale giapponese permette di viaggiare nel tempo, seguendo delle semplici regole. Bisogna sedersi su una determinata sedia e si potrà incontrare una persona della propria vita ma non si potrà in alcun modo cambiare il passato. Occorre bere il caffè prima che si raffreddi, questa è la norma più importante, altrimenti le conseguenze potrebbero essere disastrose.
Il libro di Toshikazu Kawaguchi è diviso in quattro capitoli dedicati ognuno ad altrettanti protagonisti: Fumiko vorrebbe incontrare di nuovo il ragazzo amato; Koutake vuole ritrovare suo marito e sé stessa; Hirai intende riappacificarsi con sua sorella e Kei cerca sua figlia nel futuro perché vuole diventare una brava madre.
La vita come un buon caffè
Il messaggio principale che lo scrittore giapponese vuole comunicare è il vivere qui e ora: la vita è come un buon caffè che va assaporato sorso dopo sorso, il passato non può essere modificato ma si può agire bene nell’attimo in cui viviamo per ritrovare noi stessi. Un messaggio potente ed evocativo, un inno a gustare il bello della vita. Ciò che cambia, una volta tornati dal viaggio nel caffè di Tokyo, non è né il passato, né il presente, né tantomeno il futuro ma il modo interiore di sentire e percepire la propria esistenza. Perfetto per l’estate e per una piccola riflessione sull’esistenza.
Il mio nome è Emilia Del Valle di Isabelle Allende (2025)

Dopo oltre 40 anni da La casa degli spiriti Isabelle Allende torna con un romanzo che si mostra con il prequel di quello del 1982.
Si parla ancora della famiglia Del Valle attraverso gli occhi della protagonista Emilia, figlia di una suora sedotta da un aristocratico cileno, che diventa corrispondente durante la Guerra civile in Cile del 1891. Gonzalo Andrés del Valle abbandona la madre mentre era incinta di lei. Ma poi Molly incontra Francisco Claro, maestro del paese con cui intesse una storia d’amore. Lui le propone di sposarsi e così Emilia cresce in una famiglia in cui il suo patrigno non le fa mai pesare di non essere la sua figlia biologica. Diventa la donna di cultura, istruita e libera di pensiero anche grazie all’ambiente che la circonda.
Il luogo d’ambientazione iniziale è la California e la storia si apre con la protagonista che ha 7 anni nel 1873. Emilia Del Valle inizia a scrivere romanzi per pochi cents e storie avventurose per varie riviste sotto lo pseudonimo maschile di Brandon J. Price. A soli 23 anni le assegnano una rubrica tutta sua sul Daily Examiner. Ma nonostante il successo tutto ciò non le basta perché lei vuole scrivere di cronaca e con il suo vero nome. Così parla con il direttore dell’Examiner, e dopo varie prove, diventa ciò che vuole a patto però di continuare a scrivere sotto pseudonimo.

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Una straordinaria storia di resistenza e innovazione che celebra la pioniera dello Champagne, Madame Clicquot, grande esempio di emancipazione femminile. di Ines Pavese
La forza di una donna
Al lettore spicca il suo carattere curioso e la voglia di scrivere storie sempre nuove grazie alla sua completa apertura verso il mondo. Tuttavia, se un suo collega e amico del giornale, Eric, considera il suo lavoro del tutto naturale, non è così per altri giornalisti, politici e forze dell’ordine di San Francisco che non vedono di buon occhio il fatto che una donna viaggi da sola e sia una redattrice. Nonostante ciò Emilia Del Valle diviene corrispondente durante la guerra civile cilena insieme a Eric. Tornando così nella terra d’elezione dei libri della Allende.
La protagonista si ritroverà immersa nel conflitto con i suoi orrori ma con l’umanità di gran parte dei cileni. Inoltre andrà alla scoperta anche di suo padre di cui conosce ben poco. Una storia di coraggio e autodeterminazione dove, ancora una volta, al centro del racconto c’è una donna. Isabelle Allende fa un dono immenso ai suoi lettori con un romanzo che attraversa i secoli con gli occhi di una giornalista. Per chi ama libri storici e pieni di emozioni.
Singer Sisters di Sarah Seltzer (2025)

È il romanzo d’esordio di Sarah Seltzer, giornalista culturale originaria di New York. È la storia della potenza della musica che può attraversare generazioni e imporsi come una necessità. Siamo nel 1996 e Emma Cantor ha un sogno: firmare il suo primo contratto discografico. Nel frattempo si esibisce in tournée. Del resto è figlia d’arte, sua madre Judie insieme a sua sorella Sylvia negli anni Settanta avevano fondato il duo Singer Sisters, ma poi improvvisamente avevano deciso di sciogliersi, senza un motivo apparente. Emma vuole diventare un’artista nonostante la madre l’abbia ben redarguita dal condurre questa vita fatta soltanto di tanta fatica e poche soddisfazioni, in cui è difficile emergere e diventare qualcuno di importante.
Vuole che la figlia segua una vita accademica e sia assunta con un lavoro regolare. Ma Emma ha il sacro fuoco dell’arte che la smuove dentro, ama i musicisti e la musica è ciò che la rende viva. Andrà contro tutto e tutti per imporsi e avere successo in questo mondo. Seguirà i suoi sogni e il lettore scoprirà pian piano cosa si nasconde dietro una famiglia che cela dentro di sé un mistero per troppo tempo sopito.
Il romanzo racconta di desideri rimasti addormentati ma che si risveglieranno pagina dopo pagina, di conflitti generazionali attraversando gli anni Sessanta, Settanta e Novanta, del peso dei segreti e della forza e volontà di inseguire i propri sogni. Per un’estate all’insegna dei suoni e della forza della vita.
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