Alcune copertine dei libri che gli autori Federica Massari e Terry Nesti consigliano per l'estate 2025 ai lettori di The Over Magazine. Dalla Cronaca ai romanzi generazionali, passando per reportage crudi e gialli divertenti. Ce n'è per tutti i gusti
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Dal Bataclàn al Live Aid: 8 libri da leggere adesso per capire il mondo

Non solo saggi impegnati. Abbiamo messo insieme un percorso di lettura che spazia dalla cronaca più dura di Carrère all'ironia della Lucarelli, dal mistero della Regina Elisabetta alle passioni della Generazione Z. Per chi crede che leggere sia l'avventura più completa.

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Non solo saggi impegnati. Abbiamo messo insieme un percorso di lettura che spazia dalla cronaca più dura di Carrère all’ironia della Lucarelli, dal mistero della Regina Elisabetta alle passioni della Generazione Z. Per chi crede che leggere sia l’avventura più completa.


Ammettiamolo: provare a capire il presente, a volte, somiglia più a un puzzle senza tutti i pezzi che a un’attività rilassante. E se la soluzione non fosse cercare altre informazioni online, ma fermarsi a leggere il libro giusto? A volte ne serve uno per decifrare la complessità della società che ci circonda. Altre volte, uno per navigare quella, non meno intricata, del nostro mondo interiore.

Questo articolo è una doppia cassetta degli attrezzi: un viaggio in otto libri diviso in due percorsi distinti ma complementari. La prima parte è una mappa delle emozioni, delle relazioni e delle storie che ci definiscono, tra nostalgia, ironia e mistero. La seconda parte è un kit di sopravvivenza intellettuale per leggere la politica, la giustizia e il futuro. Un percorso completo per lettori curiosi, pronti a usare i libri come lenti d’ingrandimento sulla realtà e su sé stessi.

Leggere per ritrovarsi: i Romanzi

A te vicino così dolce – Serena Bortone – Rizzoli (2024)

“Un romanzo tenero e avvincente sull’amicizia e su quanto siamo disposti a farci ingannare dall’amore”. Il primo romanzo della giornalista e conduttrice Serena Bortone è una finestra aperta sulla seconda metà degli anni Ottanta nella Capitale. Quando internet era solo una parola futuristica e i consigli sull’amore si scambiavano tra i banchi di scuola, nelle piazze e non sui social.

Serena e Vittoria sono due amiche inseparabili che condividono tutto. La prima un po’ più razionale e analitica mentre la seconda più sicura di sé e impulsiva. Il più bel giorno della loro vita è a Londra quando il 13 luglio 1985 riescono, pochi minuti dopo l’inizio del concerto, a entrare al Wembley Stadium per il Live Aid, l’evento musicale più seguito di tutti i tempi. Poi d’un tratto compare Paolo di cui Vittoria si innamora perdutamente. Alla sua amica, voce narrante della storia, spetterà il compito di scoprire cosa cela quel ragazzo. Un segreto che, soprattutto in quegli anni, era complicatissimo rivelare.

Un romanzo che vi terrà con il fiato sospeso pagina dopo pagina, che non avrete voglia di chiudere e posare sul comodino per la storia dirompente, dolce e ruvida. E per la penna dell’autrice, svelta e coinvolgente. Un libro di formazione, un grido di “una generazione che scopre di non essere mai stata
così libera come le hanno fatto credere”.

Il palco del Live Aid del 1985, uno dei concerti più importanti della storia della musia contemporanea. È anche uno degli eventi centrali nel libro che Serena Bortone ha scritto nel 2024
Live Aid 1985 – Il Palco

Dieci piccoli infami – Selvaggia Lucarelli – Rizzoli (2017)

Da una giornalista all’altra. Il racconto di Selvaggia Lucarelli sui dieci “sciagurati incontri che ci rendono persone peggiori” vi farà ridere e sorridere dall’inizio alla fine. Il libro è diviso in dieci capitoli, tanti quanti i Dieci piccoli infami.

Si inizia con la prima amicizia alle elementari dalle sembianze di una bambina bionda che rasenta la perfezione. La stessa però tradisce l’inseparabile protagonista con la nuova arrivata della classe. Si passa al
bellissimo turista incontrato in vacanza su una funivia a Tel Aviv che non ha il coraggio di dirle la verità e “ride di lei e non con lei”. Per non parlare dell’apprensione comune alla maggior parte di noi donne: i
nostri capelli! Nessuna vorrebbe incontrare il parrucchiere anarchico da 600 euro per taglio e colore, con cui l’autrice ha avuto a che fare e a cui ha auspicato il peggio. “Gli augurai anche di farsi il percorso karmico al contrario e di reincarnarsi in un lupino […] Di sviluppare un’allergia alimentare a tutti gli alimenti a eccezione del tofu bio”.

Insomma racconti che, insieme ad altri della stessa autrice, come Falso in bilancia e Casi umani, sono degli autentici compendi di divertenti sciagure. Eventi che possono capitare a ognuno di noi e di cui poi, un giorno, ci rideremo sopra (forse). La prosa è quella tagliente e ironica cui ci ha abituato Selvaggia Lucarelli, un personaggio che, irrimediabilmente, o si ama o si odia.

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Una notte a Nuuk – Niviaq Korneliussen – Iperborea (2025)

È il romanzo della generazione Z di un Paese che non va tanto di moda. La Groenlandia e la sua capitale Nuuk ribollono, nonostante la posizione più a nord del Circolo polare artico, di passioni e amori nelle storie di cinque ragazzi. Tutti arrivati a un momento cruciale della loro vita, quello in cui capisci chi sei.

Fia ha un fidanzato ma si sente triste e apatica, un giorno conosce Sara e tutto cambia, viene travolta da un amore mai provato prima. Il suo coming out è più che liberatorio. Lo stesso non vale per Inuk che, fin quando rimane nella capitale groenlandese, sente di avere un segreto da nascondere. Partirà per la Danimarca e tutto cambierà. Arnaq invece ha un passato di abusi che l’hanno trasformata in una predatrice sessuale: le persone che le si avvicinano rimangono inevitabilmente ferite. La fidanzata di Sara, Ivik, cela profonde cicatrici che la spingono a non farsi più toccare. Un malessere infantile che solo adesso cercherà di comprendere.

La voce di Niviaq Korneliussen, scrittrice classe 1990, ci porta nei luoghi più tormentati di Nuuk con i suoi giovani, dove tra lettere, messaggi e confessioni scopriamo come i ragazzi queer fronteggiano le sfide della città e della Nazione in cui vivono.

Nuuk, capitale della Groenlandia è la protagonista del libro simbolo della Generazione Z nordica, Una notte a Nuuk di Niviaq Korneliussen, edito in Italia da Iperborea
Nuuk, capitale della Groenlandia (Foto: Aningaaq Rosing)

Morte tra i diamanti – S. J. Bennet – Mondadori (2024)

Ambientato alla fine degli anni ’50 la scrittrice inglese S. J. Bennet ci presenta una delle icone della cultura contemporanea in una veste decisamente insolita. Si tratta della Regina Elisabetta II che, tra un impegno di Stato e l’altro, ama calarsi nei panni di arguta detective.

A interessare Sua Maesta la “Boss”, nel quarto libro dedicato alle sue improbabili avventure, è l’omicidio di un uomo e una donna. I due sono stati ritrovati in un pied-à-terre spesso frequentato dai membri del Club Artemis di cui anche suo marito Filippo è socio. Sarà quindi compito della sua fidata assistente Joan aiutarla a capire chi ha commesso il delitto e soprattutto perché la donna uccisa indossasse un prezioso diadema di diamanti e fosse vestita come la principessa Margaret.

S.J. Bennett grazie alla sua scrittura fluida e descrittiva riesce a trasportare il lettore fra i corridoi di Buckingam Palace, alla ricerca di indizi e prove che possano portare la regina, e il lettore, alla risoluzione del caso. L’immancabile ironia british e la curiosità che solo un buon giallo riesce a infondere, spingono a divorare il libro come se fosse un ottimo pasticcino da accompagnare al tè delle 5.

Leggere per decifrare il mondo: i Saggi

V13 – Emmanuel Carrère – Adelphi Edizioni (2023)

Da uno degli maestri del romanzo-verità, un’opera che non è un romanzo (anche se scivola via come se lo fosse). Nasce come resoconto del processo per gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi (da cui la sigla V13, per Vendredi 13), che l’autore seguì come cronista per nove mesi. Ma il libro è molto più di questo: è un libro sulla giustizia, sul terrore, sulle crepe del nostro sistema morale.

Come già accaduto in altri suoi libri, in particolar modo ne L’Avversario (Adelphi Edizioni – 2000) incentrato sulle vicende del pluriomicida Jean-Claude Romand, questo saggio è un viaggio. Carrère immerge il lettore nell’aula di tribunale, catturando non solo le parole ma anche i silenzi, le esitazioni e la stanchezza dei protagonisti. Con lucidità spietata, racconta il processo ai terroristi del Bataclan, ma in realtà mette a nudo noi, con le nostre paure travestite da principi.

Il suo stile è chirurgico. Freddo come un referto TAC. E mentre leggi le testimonianze delle vittime e le difese degli imputati, non puoi fare a meno di chiederti quante delle tue certezze siano ancora solide e quante siano solo comodi anestetici culturali. La risposta, come suggerisce l’autore, è che ne sono rimaste poche.

Anne Hidalgo, François Holland e Barack Obama impegnati a rendere omaggio alle vittime dell'attentato al Bataclan del 13 novembre 2015. Il processo ai terroristi è raccontato nel libro V13 di Emmanuel Carrère
Anne Hidalgo, François Holland e Barack Hobama – Batclan – 29 novembre 2015

Attraversare i confini – Valerio Nicolosi – UTET (2025)

Dal giornalista e regista Valerio Nicolosi, abituato a documentare la realtà direttamente sul campo, un libro che parla di confini: quelli fisici, di cui pensavi di sapere tutto, e quelli invisibili, che regolano i nostri algoritmi sociali. Che si voglia o meno, che si sia d’accordo oppure no, uno dei temi politici e sociali più pressanti della nostra epoca.

L’autore racconta la cruda realtà delle frontiere partendo da un punto preciso e vissuto in prima persona: le rotte migratorie nel Mediterraneo. La sua scrittura unisce il dato oggettivo alla testimonianza personale, rendendo la lettura un’esperienza viscerale. Sotto la cronaca dei salvataggi in mare e dei respingimenti, emerge una tesi implicita: viviamo nell’illusione di un mondo senza barriere, mentre alziamo muri sempre più alti dove fa più male.

Il risultato è un libro ibrido, un libro che ha l’appeal di un reportage, ma nasconde tra le pagine il senso di un diario etico, che ci sbatte in faccia l’urgenza politica di un dramma che preferiremmo ignorare. Un suggerimento spassionato: non leggerlo in aeroporto, mentre aspetti un volo low-cost per Mykonos. L’impatto potrebbe essere destabilizzante.

Manifesto accelerazionista – Alex Williams e Nick Srnicek – Laterza (2013-2018)

A volte le idee più radicali arrivano in formati inaspettati. Questo testo è corto, ma non è un aperitivo. È un proiettile. È il documento fondativo dell’Accelerazionismo, una corrente filosofica e politica che propone una tesi tanto affascinante quanto controversa.

L’idea è: il capitalismo non si supera rallentando o opponendogli resistenza, ma spingendo sull’acceleratore tecnologico fino a farlo esplodere dall’interno. Lo scopo non è il caos, ma la possibilità di riappropriarsi di quelle stesse tecnologie per costruire un futuro automatizzato e post-lavoro. A partire da una critica a quella ‘folk politics’ di sinistra arroccata su nostalgismi ormai inattuabili, gli autori provano a immaginare quali possano essere i caratteri di una sinistra moderna che recuperi lo slancio prometeico inscritto nel suo DNA.

Chiamiamolo paradosso, o allucinazione teorica, ma funziona come cartina di tornasole: la sua lettura ti costringe a chiederti se il tuo prossimo update software è progresso o condanna. Lettura ideale: da fare con il rumore del mare in sottofondo, per ricordarti che qualcosa di naturale, forse, esiste ancora.

Mario Vargas Llosa, l’ultimo vero scrittore del nostro tempo

Nel tempo della neo-lingua e della memoria corta, anche dopo la sua scomparsa Mario Vargas Llosa resta l’ultimo grande testimone della letteratura civile del XX secolo. di G. Gavagnin


La società signorile di massa – Luca Ricolfi – La Nave di Teseo (2019)

Dal sociologo torinese Luca Ricolfi, giunge un’impietosa (e inattesa? forse no) radiografia del nostro Paese. Un libro che parla dell’Italia. Di noi. Ovvero del Paese dove tutti vogliono vivere da signori, ma nessuno vuole più fare il lavoro sporco (cioè lavorare).

Con la sua consueta lucidità, Ricolfi mette in fila numeri e paradossi per dimostrare una tesi scomoda: la società italiana consuma come un’aristocrazia – desiderando beni e servizi di alto livello – e produce come un gruppo di impiegati svogliati. L’analisi non è un giudizio morale, ma una fotografia basata su dati. Il risultato? Un equilibrio instabile tra ricchezza ereditata, welfare generoso e illusioni di benessere, un sistema che si regge su un debito crescente e su una produttività stagnante.

È un libro che non consola, non offre soluzioni facili né assoluzioni. Ma, almeno, spiega perché le vacanze sembrano l’ultima religione condivisa in una nazione di desideri opulenti e doveri trascurati. Nota bene: leggere il libro sotto il sole cocente, magari in spiaggia, amplifica il senso di colpa.



































Autori

  • Federica Massari

    Giornalista professionista dal 2013. Mi definisco 'Madriletana', sempre sospesa tra Napoli e Madrid. Scrivo da quando ne ho memoria. Sono dell'idea che "se vale la pena rischiare io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore".

  • Terry Nesti

    20 anni nel mondo dei sigari Toscano. Flaneur per convinzione, ma non sempre per possibilità, si ritaglia anche le sue passeggiate all’interno del variegato mondo delle degustazioni; che in qualche modo sono delle passeggiate virtuali attraverso l’Italia, dove si vaga oziosamente (nel senso latino del termine), senza fretta, sperimentando e provando emozioni.

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Scritto da
Federica Massari

Giornalista professionista dal 2013. Mi definisco 'Madriletana', sempre sospesa tra Napoli e Madrid. Scrivo da quando ne ho memoria. Sono dell'idea che "se vale la pena rischiare io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore".

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