Stoccolma celebra l’eccellenza con un ricco programma di cultura, arte e gastronomia. Scopri tutti gli appuntamenti imperdibili della settimana più luminosa dell’anno.
Dicembre, Stoccolma si veste di una luce speciale. Non solo quella effimera dei giorni più brevi, ma il bagliore duraturo di una delle tradizioni più importanti al mondo: la Settimana dei Premi Nobel. Questo appuntamento annuale va ben oltre la solenne cerimonia del 10 dicembre che commemora la scomparsa di Alfred Nobel. È un rito che celebra l’eccellenza umana, il progresso e l’impegno per il bene comune, trasformando la capitale svedese in un vibrante crocevia di scienza, cultura e speranza. L’attesa per gli annunci si fonde con l’emozione per gli eventi collaterali, un calendario fittissimo che rende omaggio ai valori del Nobel attraverso l’arte, la musica e la gastronomia.
Dalle suggestive installazioni luminose che ridisegnano la città più buia, ai concerti della Filarmonica Reale, fino al segretissimo e sfarzoso Banchetto Reale, la Settimana dei Premi Nobel è un’esperienza da vivere. Una consuetudine che emoziona e che sottolinea l’importanza del sapere.

Nobel Week Lights 2025: il Festival delle Luci tra centro e Tensta
A dare il via alle attività per la Settimana dei Premi Nobel, è l’accensione delle opere luminose di artisti, studenti e designer provenienti da tutto il mondo, che illuminano il centro città e il sobborgo di Tensta. Il Nobel Week Lights, che dura dal 6 al 14 dicembre, è un festival culturale gratuito che ridona luce a Stoccolma durante il periodo più buio dell’anno.
Il sobborgo di Tensta, costruito tra il 1966 e il 1972, è storicamente abitato in maggioranza da immigrati, caratteristica questa che ha stimolato lo sviluppo di una vita culturale molto attiva e variegata. Già nella stazione della metropolitana, decorata da artisti, si può ammirare l’opera di Helga Henschen, Arne Sedell e Lars Sedell: sculture di animali e foglie coloratissime sulle pareti bianche. A Tensta si trovano anche il Tensta Konsthall, museo d’arte contemporanea, e il Tekniska in Tensta, sede distaccata del Museo Nazionale Svedese di Scienza e Tecnologia.
Il quartiere dal 6 dicembre sarà illuminato da sei installazioni, tra cui “By the Sea” dell’artista Razan Albunayah, un omaggio alla speranza, alla forza necessaria quando si è senza radici e ai nuovi inizi. Altre 16 opere sono visibili in centro città, illuminando monumenti, piazze e giardini. Come da tradizione, il Palazzo del Municipio diventa un maxischermo su cui quest’anno viene proiettata l’opera di Yann Nguema “Pro Pace”, tributo ai vincitori del Premio per la Pace – nel 2025 María Corina Machado Parisca -. Il Museo del Nobel organizza ogni giorno visite guidate gratuite alle installazioni, in diverse lingue.
Musica e tradizione: dal concerto reale alla processione queer di Santa Lucia
L’8 dicembre, presso la Konserthuset, si tiene il concerto della Kungliga Filharmonikerna, l’Orchestra Filarmonica Reale di Stoccolma. Per l’evento l’orchestra è guidata dal maestro Semyon Bychkov, direttore della Filarmonica ceca. Il programma si aprirà con il Concerto per violino in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, con la giovane violinista spagnola María Dueñas come solista, a cui segue la Sinfonia n. 9 ‘Dal Nuovo Mondo’ di Antonín Dvorák.
Il 13 dicembre, giorno in cui si celebra Santa Lucia, inizia una processione alternativa parte alle 19:00, guidata dall’artista queer Fräulein Frauke. La processione, organizzata dalla Nobel Week Lights con lo Stockholm Fringe Festival, sarà una parata di lucie futuristiche e spettacoli. Terminerà con una sfilata e la premiazione della Lucia più alternativa, non prima di aver animato il centro di Stoccolma.

Cerimonia e Gran Galà: i dettagli segreti del banchetto Nobel
Per la prima volta la guida del banchetto Premio Nobel è affidata a Tommy Myllymäki e Pi Le del ristorante Aira, responsabili del primo piatto e del piatto principale per i 1300 ospiti della Blue Hall. A loro si affiancherà Frida Bäcke, titolare della pasticceria Socker Sucker di Stoccolma.
Fino al momento in cui gli ospiti prenderanno posto a uno dei 60 tavoli sontuosamente allestiti nella Sala Blu del Municipio di Stoccolma, il numero esatto e le composizioni precise delle portate rimarranno avvolti nel più stretto riserbo. Questa segretezza alimenta l’attesa e fa parte del fascino dell’evento. Tuttavia, alcune indiscrezioni hanno permesso di carpire la direzione generale del menù. È trapelato che i vincitori, gli illustri ospiti e, naturalmente, le Loro Maestà Reali, assaporeranno il meglio che la foresta svedese ha da offrire.
Sapori dal sottobosco e frutti di bosco
Il menù previsto per il galà della Settimana dei Premi Nobel sarà un’esplorazione delle risorse naturali autoctone. Si sussurra che tra gli ingredienti chiave ci saranno funghi porcini essiccati, sapientemente integrati nel primo piatto per conferire un sapore umami e terroso che evoca il sottobosco. Il gran finale sarà all’insegna della freschezza e della dolcezza selvatica. Il dessert vedrà l’utilizzo di lamponi selvatici e bacche di biancospino, meticolosamente raccolti a mano. Testimonianza di un approccio che valorizza la sostenibilità e la purezza degli ingredienti locali. Il menù non sarà solo un pasto, ma una dichiarazione d’amore per il patrimonio naturale della Svezia.
La giornata del Nobel, il 10 dicembre, inizia alle 11:30 con visite guidate alla mostra permanente “Le cose che hanno cambiato il mondo” presso il Museo del Premio Nobel. Al Bistro Nobel, a mezzogiorno, verrà servito un pranzo speciale ispirato ai piatti del banchetto. Alle 12:50 inizia il collegamento con Oslo per la trasmissione in diretta della cerimonia del Premio per la Pace. La cerimonia del Premio Nobel dalla Stockholm Concert Hall, durante la quale il Re Carl XVI Gustaf di Svezia consegnerà medaglia e diploma, invece inizierà alle 15:55 e si concluderà alle 17:40.

I Premi Nobel: la visione di Alfred Nobel e il valore del riconoscimento
A Stoccolma vengono assegnati i Premi Nobel per la fisica, la chimica, la fisiologia o la medicina e la letteratura. Dal 1969 anche il Premio Sveriges Riksbank in Scienze Economiche in memoria di Alfred Nobel. Il 27 novembre 1895, Alfred Nobel firmò il famoso testamento che istituiva il premio. Con quella firma, stabilì che la maggior parte del suo patrimonio, oltre 2 miliardi di euro, fosse impiegata per costituire un fondo. Il reddito derivante dagli investimenti doveva essere “distribuito annualmente sotto forma di premi a coloro che durante l’anno precedente avrebbero conferito il maggior beneficio all’umanità“. Il premio in denaro per il 2025 è fissato a 11 milioni di corone, poco più di un milione di euro.

Macchine a spalla: tradizione e magia nei riti Unesco
Dalla Faradda dei Candelieri ai Gigli di Nola, passando per tutte le Grandi Macchine a Spalla Italiane. Feste patrimonio Unesco che raccontano la fede, la storia e la creatività delle nostre comunità. di Francesco Bruno Fadda
Nobel 365 giorni l’anno: l’atmosfera dei Premi a Stoccolma
Anche chi non si trova a Stoccolma durante la Settimana dei Premi Nobel può comunque ritrovarne l’atmosfera in diversi luoghi della città. C’è il Museo del Premio Nobel, situato al piano terra dell’edificio della Borsa, a Stortorget, nel cuore di Gamla Stan. Inaugurato nel 2001, ospita cimeli che raccontano la vita di Alfred Nobel, i risultati e le scoperte dei vincitori.
Nel sobborgo meridionale di Aspudden, l’antico laboratorio e la fabbrica di Nobel risalenti al 1851 sono oggi diventati il caffè Winterviken. Nella città vecchia, si trova invece Den Gyldene Freden, il ristorante più antico di Stoccolma. In funzione ininterrottamente dal 1722 è il luogo di incontro dell’Accademia Svedese da oltre 100 anni. Si dice che molti premi siano stati decisi proprio a quei tavoli. Sempre in tema di cucina, al Nobel Stadshuskällaren, il ristorante del Municipio di Stoccolma, c’è la possibilità di sperimentare uno qualsiasi dei banchetti Nobel dal 1901 a oggi. Basta semplicemente prenotare.
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