Il nuovo film d’animazione targato Disney e Pixar, con il tocco del direttore creativo Pete Docter. Un piccolo gioiello dove i buoni sentimenti si uniscono a una riflessione importante sul nostro futuro e sul pianeta.
Nelle sale italiane da giovedì 5 marzo, per The Walt Disney Company Italia, Jumpers – Un salto tra gli animali è la nuova pellicola d’animazione targata Disney e Pixar. Tra i nomi che spiccano subito all’occhio – almeno per chi conosce la materia e, diciamolo, la ama – c’è quello di Pete Docter, direttore creativo di Pixar Animation Studios e mente geniale dietro alcuni dei più bei film d’animazione degli ultimi anni. Non sorprenderà quindi che ci troviamo dinanzi a un piccolo gioiello, dove a farla da padroni sono sì i buoni sentimenti, ma anche una riflessione importante su ciò che riguarda noi e il pianeta su cui viviamo.
Jumpers – Un salto tra gli animali racconta un futuro pieno di possibilità
Mabel – a cui presta la voce, nella versione italiana, la sempre sorprendente Tecla Insolia – ha un carattere indomito, coraggioso e fiero. Cresciuta insieme alla nonna materna, di cui conserva un ricordo prezioso, la giovane, ormai diciannovenne, frequenta il college, ma non smette di combattere per quelle che ritiene siano le giuste cause. L’ultima delle quali riguarda lo stagno sulle cui rive soleva rilassarsi in compagnia della nonna. Il sindaco di Beavertown, Jerry Generazzo – doppiato da Francesco Prando -, sta lavorando al progetto di una tangenziale, che ha fatto sparire tutta la fauna del luogo, creando uno scenario triste e desolato.

Determinata a contrastare i piani dell’uomo e a salvare il “posto speciale” della sua infanzia, Mabel le prova tutte. Persino mettersi nel mezzo della dinamite pronta a esplodere. Peccato che a poco o nulla valgano i suoi tentativi. La svolta in Jumpers, arriverà nel momento di massima disperazione, molto vicina alla resa, quando un curioso castoro dagli atteggiamenti umani cattura la sua attenzione. Scoprirà così l’esperimento portato avanti dalla sua mentore e professoressa di biologia – Mirta Pepe -, in grado di trasferire la coscienza di una persona dentro un essere robotico dalle fattezze animali. Dopo aver preso possesso di un piccolo castoro, Mabel si intrufola nel regno animale, stringendo amicizia niente meno che con il re, George – Giorgio Panariello –, al quale chiede aiuto per il suo stagno.
L’importanza di sentirsi parte di qualcosa di grande spinge a migliorarsi
La caratterizzazione della piccola Mabel ha qualcosa che la rende estremamente reale ed empatica. Taglio sbarazzino, calzini spaiati, skate sotto braccio, ne definiscono lo stile e la personalità. Discendente delle cosiddette principesse guerriere, la protagonista si fa paladina di una gioventù oggi più attuale che mai. Una gioventù che va protetta e supportata, poiché portatrice di valori a rischio, ma fondamentali per il futuro di tutti. Ci sono voluti sei anni ai realizzatori della pellicola per far sì che le cose funzionassero a dovere. In questo lasso di tempo il mondo intorno a loro – e a noi – ha preso una direzione sempre più spaventosa. Fondamentale quindi trovare risposte e segni di speranza in opere come Jumpers – Un salto tra gli animali, che si rivolge tanto ai piccoli quanto ai grandi. Soprattutto quando sono gli adulti la rovina dell’umanità.
Attraverso le vicende di Mabel e lo scontro con il suo acerrimo nemico, il sindaco Jerry, emergono una serie di questioni che hanno a che fare con lo sfruttamento edilizio, la minaccia ambientale, la convivenza tra specie. Ma accanto ai grandi temi, ce ne sono anche altri, più intimi, vicini, ai quali è facile rapportarsi e connettersi. Il ritratto generale, concepito dal regista Daniel Chong e dallo sceneggiatore Jesse Andrews, gioca moltissimo sul discorso delle connessioni, sin dalla trama, alquanto fantascientifica ma illuminante.
Il legame dell’uomo con la Natura viene presentato come il segreto per non cadere in preda alla rabbia. L’osservazione e l’ascolto ne sono elementi imprescindibili. E di questi tempi, purtroppo, irrintracciabili. “Non c’è spazio per la rabbia quando ti senti parte di qualcosa di grande” – spiega la nonna alla nipote. Una verità tanto semplice, ma per nulla banale. Una verità che andrebbe ricordata, ma che viene soffocata dall’odio, dalla violenza, dalla sopraffazione e dall’aggressività circostanti.

Musica Live: tutti i concerti del 2026
Dai grandi ritorni alle straordinarie sorprese: i 10 concerti italiani da non perdere dalla primavera all’estate. di Sabrina Colangeli
L’apertura verso il futuro fa parte del messaggio finale di Jumpers – Un salto tra gli animali
Mentre il futuro dello stagno e dei suoi abitanti è a rischio, lo è anche quello di Mabel e dei giovani come lei. Tutti costretti a soccombere dinanzi a istituzioni che non prestano loro attenzione e non offrono le giuste opportunità. Nel mezzo, la figura della professoressa Fairfax si rivela una piccola fiamma di speranza e un’ancora di salvezza a cui aggrapparsi. Abituata a cavarsela da sola, sebbene stanca di farlo, la protagonista non comprende subito il valore di quella vicinanza e non riesce a fidarsi. Ma “la fiducia è come una diga” e sarà attraverso l’amicizia con re George e con gli altri animali che imparerà a lasciarsi andare. Oltre che a rispettare le regole. In Natura, come anche nelle società, ce ne sono alcune dalle quali dipende la convivenza pacifica, così difficile (se non impossibile) da rintracciare al giorno d’oggi.

Da Mad Max a Gli uccelli, passando per lo Studio Ghibli: la vera forza di Jumpers sono le citazioni
Jumpers – Un salto tra gli animali sottolinea quanto siamo tutti parte di un grande disegno, un “solo enorme microcosmo sotto lo stesso cielo”. Ciascuno ha il suo ruolo, ma il valore più importante rimane il rispetto. Ed è fondamentale concedere occasioni al prossimo, mettendo da parte le differenze e la diffidenza, con la consapevolezza che le soluzioni sono più facili da trovare insieme.
Con uno stile assolutamente dinamico, colorato, accattivante e una scrittura decisamente brillante, la nuova pellicola Disney/Pixar si rivela tra i migliori degli ultimi anni. A contribuire all’effetto, certamente la parte visiva, con gli adorabili protagonisti che assumono differenti sembianze a seconda del punto di vista. Fate attenzione, per esempio, agli occhi dei castori, che cambiano se osservati dagli animali o dagli umani. E poi ci sono tutte le citazioni sparse qui e là nel corso della narrazione: da Mad Max a Gli uccelli, passando per lo Studio Ghibli. La vera forza di Jumpers – Un salto tra gli animali è il messaggio che lancia, a grandi e piccoli. Un messaggio di speranza e di apertura verso un futuro che potrebbe davvero essere migliore. Parola di castoro.
Inserisci commento