Quattro trentenni, due coppie, un’unica domanda senza risposta facile: perché chi si vuole bene non riesce a dirselo davvero?
Sally Rooney, scrittrice irlandese classe 1991, è considerata sin dal suo esordio nel 2017 una delle autrici più interessanti e acute della sua generazione. La sua narrazione è diametralmente opposta ai generi rom-com e young adult che affollano gli scaffali delle librerie. Schietta, senza fronzoli, molto realistica e a tratti cervellotica: sono queste le caratteristiche che le hanno garantito un ampio consenso di pubblico e critica.
“Dove sei, mondo bello” è il terzo romanzo di Sally Rooney, autrice che finora ne ha pubblicati quattro. Chi ha già letto “Parlarne tra amici” ritroverà qui lo stesso sguardo lucido sulle relazioni contemporanee. Ma con un salto di maturità nella scrittura e nei temi affrontati. I protagonisti sono quattro trentenni: Alice, Felix, Simon ed Eileen. Quattro persone molto diverse tra loro ma legate da un filo comune, la difficoltà a comunicare davvero.

I quattro protagonisti
Alice è una scrittrice di successo dal carattere ribelle, polemico e molto sensibile, con un recente esaurimento nervoso alle spalle. Felix è un magazziniere cinico, brutalmente diretto e dalla sessualità ambigua. Eileen è bella, introversa e lavora sottopagata come correttrice di bozze per una rivista letteraria. Simon è avvenente, sempre educato e gentile, religioso, lavora per un politico di Dublino e all’inizio del romanzo passa da una breve relazione all’altra. Prima però che la sua storia con Eileen prenda una piega diversa.
Eileen e Alice sono migliori amiche dai tempi dell’università. Pur non vivendo a grande distanza l’una dall’altra, non si incontrano da tempo e comunicano solo attraverso lunghissime e-mail che si scambiano con regolarità. Sono proprio queste e-mail ad alternare la narrazione del romanzo. Quando un capitolo è dedicato ad Alice, sarà lei a scrivere a Eileen, e viceversa, finché le due non si incontreranno di nuovo di persona.

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Dove sei mondo bello: due coppie, la stessa difficoltà a capirsi
Simon ed Eileen sono amici sin da ragazzini, nonostante lui abbia cinque anni più di lei. Oltre a una profonda amicizia, nutrono un’intensa attrazione fisica, mentale ed emotiva reciproca. Pur non mancando avvicinamenti concreti ed espliciti, i due si dicono di amarsi a parole e a letto, ma non riescono a farlo capire davvero all’altro. Eileen non arriva a credere fino in fondo che Simon sia sinceramente innamorato di lei da sempre. Mentre lui resta troppo riservato per sciogliere ogni dubbio.
Alice e Felix si conoscono su Tinder e il loro primo appuntamento è a dir poco fallimentare. Eppure lui, alcuni giorni dopo, la invita a una festa, durante la quale Alice gli chiede di accompagnarla a Roma per la presentazione del suo secondo romanzo, offrendosi di pagare viaggio e alloggio. Da quel momento continueranno a frequentarsi in un modo difficile da decifrare. E proprio in questa espressione, “difficile da decifrare”, si può racchiudere l’essenza di tutto il romanzo.
Il vero tema: la comunicazione che manca
In “Dove sei, mondo bello” la comunicazione tra i personaggi non avviene quasi mai in modo diretto. Spesso è una delle due parti a non voler parlare apertamente, altre volte la coppia ci prova ma senza toni concilianti. Alla fine sembra non essere davvero in grado di capirsi. Il motivo non è mai scontato, e forse è proprio in questa zona d’ombra che si nasconde il fascino del libro.
Le e-mail tra Alice ed Eileen vengono riportate nella loro interezza: lunghe, contorte, filosofiche. E a voler essere sinceri, in alcuni tratti sono poco credibili. Le protagoniste dei romanzi di Sally Rooney sono decisamente fuori dal comune, questo è vero, ma resta difficile immaginare due ragazze trentenni che si scambiano messaggi chilometrici in cui, oltre alle proprie vicende personali e sentimentali, discutono con naturalezza dell’età del bronzo, della percezione del tempo e dei romanzi contemporanei euroamericani, come li classificano loro stesse.
Le due amiche rivelano la loro insicurezza ciascuna a modo suo. Alice, asociale e fragile, accetta da Felix atteggiamenti e silenzi che le femministe, e non solo loro, difficilmente tollererebbero. Eileen, dal suo canto, non riesce a leggere fino in fondo il riservato e fin troppo accondiscendente Simon, restando sempre in bilico tra la certezza e il dubbio sui suoi sentimenti. C’è anche un piccolo vezzo stilistico che vale la pena notare. Rooney non usa mai le virgolette nei discorsi diretti, che a volte richiedono una seconda lettura per essere riconosciuti come tali e per capire chi li abbia effettivamente pronunciati.
Un romanzo aperto, come l’arte contemporanea
Nell’insieme, “Dove sei, mondo bello” è un libro in parte indecifrabile, poco accogliente, e per questo aperto a interpretazioni diverse. Un po’ come accade con l’arte contemporanea. Eileen e Simon sono innamorati da sempre, eppure non riescono a farlo comprendere davvero all’altro. Il trasporto sentimentale tra Felix e Alice sembra invece andare a senso unico per gran parte del romanzo, lasciando quello scomodo retropensiero che possa trattarsi di una relazione tossica. Il mondo bello, questi ragazzi, alla fine, lo troveranno? Sally Rooney non offre risposte facili, e forse è proprio questo a rendere “Dove sei, mondo bello” un romanzo capace di restare addosso al lettore anche dopo l’ultima pagina.
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