Chiunque abbia visto lo spot Martini in bianco e nero del 1991 non può non aver pensato, vedendo la ragazza bionda che faceva srotolare lentamente il filo del suo vestito: e questa chi è?! Bellezza impressionante, Charlize Theron all’epoca aveva appena 16 anni ed era uscita da una tragedia. La madre aveva sparato a suo padre, per legittima difesa. Sognava di fare la ballerina, ma un infortuno al ginocchio aveva interrotto le sue aspirazioni. Molto pratica fin da allora, era partita da ciò che aveva: la bellezza. La carriera nel mondo della moda però l’ha stancata presto e, maggiorenne, è volata a Los Angeles per tentare di fare l’attrice.
Fu notata per strada per un agente e il resto è storia. Oggi compie 50 anni e la sua storia sembra già un film: nata in Sudafrica, cresciuta in una fattoria, Theron ha lavorato moltissimo su di sé. In diverse interviste ha ricordato come non bastasse l’aspetto a Hollywood. Prima di tutto ha dovuto imparare l’inglese: parlava infatti con un forte accento, visto che la sua lingua madre è l’afrikaans. Poi ha studiato recitazione.
Questo mix di determinazione e presenza scenica l’ha portata presto su set importanti, come quello di Music Graffiti (1996), diretto da Tom Hanks. La svolta è arrivata l’anno dopo, con L’avvocato del diavolo (1997), in cui recita insieme a due star come Al Pacino e Keanu Reeves. Basta che passi solo un altro anno e sarà diretta da Woody Allen in Celebrity (1998).

L’Oscar per Monster nel 2004
Tra la fine dei ’90 e l’inizio dei 2000 Theron sembrava diventata la nuova eroina romantica d’America, avendo inanellato tre successi di fila del genere “amore e lacrime”: Le regole della casa del sidro (1999), La leggenda di Bagger Vance (2000) di Robert Redford e Sweet November (2001). Nel 2004 è arrivata poi la consacrazione: è ingrassata 15 chili, si è sottoposta a ore di trucco per cambiare connotati (cosa che a Hollywood è sempre molto apprezzata) per interpretare la serial killer Aileen Wuornos in Monster di Patty Jenkins.
Ha vinto l’Oscar alla miglior attrice, il SAG Award e il Golden Globe, diventando la prima sudafricana a ottenere questi riconoscimenti. Non è l’unico cambiamento importante arrivato con Monster: per questo film ha guadagnato 10 milioni di dollari, entrando nel cerchio d’oro delle attrici più pagate. Nel 2005 ha ricevuto anche la stella sull’Hollywood Walk of Fame.
Dopo questo exploit a nemmeno 30 anni, Theron avrebbe potuto continuare a scegliere ruoli drammatici e impegnati, seguendo il percorso da classica attrice premio Oscar. Invece l’esperienza sul set di The Italian Job, uscito lo stesso anno di Monster, deve esserle davvero piaciuta, perché l’azione è diventata il tratto distintivo della seconda parte della sua carriera.

Charlize Theron è l’atomica bionda di Hollywood
Aeon Flux – Il futuro ha inizio non è un film memorabile. O particolarmente riuscito. Però è anche il primo in cui Charlize Theron si è messa una tuta, ha studiato combattimento seriamente e ha cominciato a fare i suoi stunt. Fino ad arrivare al ruolo forse più iconico della sua carriera. Ovvero Furiosa in Mad Max: Fury Road di George Miller, che se non è il più grande film d’azione di sempre, sicuramente lotta per il titolo. Sequel della saga di Mad Max con Mel Gibson, l’attrice ha sostituito Sigourney Weaver: Miller anni prima aveva infatti pensato a lei per il ruolo, ma poi è passato troppo tempo dall’idea alla realizzazione del film.
Ci piace pensare che questo sancisca un passaggio di testimone ideale, tra la più grande interprete d’azione del cinema americano anni ’80 e ’90 (la Ellen Ripley di Alien è la madre di tutte le protagoniste action moderne) e la sua erede. Rasata a zero, con il volto sporco di olio da motore e un braccio meccanico: Theron ama trasformarsi e con Furiosa ha creato un’immagine veramente inconfondibile, una maschera cinematografica entrata immediatamente nella cultura pop.

L’atomica – inarrestabile – bionda
Da qui in poi è stata inarrestabile. Negli ultimi 10 anni è entrata nella saga di Fast & Furious, nel ruolo della villain, nell’universo Marvel (con Doctor Strange nel Multiverso della follia di Sam Raimi), ha prodotto insieme a Netflix i film su The Old Guard (ispirati all’omonima graphic novel, in cui recita anche Luca Marinelli, ndr) e soprattutto ha – non si può usare un’espressione diversa – menato come un fabbro in Atomica Bionda di David Leitch. Ex stunt-man, Leitch è anche il regista di John Wick. E si vede.
Dal canto suo Theron, oltre alle doti fisiche, essendo un’attrice intelligente, ha capito molto bene che è tanto più credibile in questi ruoli quanto più incassa colpi. E anche qui non si risparmia: si fa colpire senza paura, perché sa che in questo modo il personaggio sembrerà più reale.

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Una vita sentimentale molto privata
La vita sentimentale di Charlize Theron è un mistero. È sempre stata molto riservata, tranne forse nel periodo in cui si frequentava con Sean Penn. Non è finita bene, anche perché lui l’ha diretta in un film tremendo, Il tuo ultimo sguardo (2016). Per quando è stato presentato al Festival di Cannes, non si parlavano nemmeno. È sicuramente membro della PETA, sostiene i diritti delle persone LGBTQ+ e orgogliosa mamma di Jackson (adottata nel 2012 in Sudafrica) e August (adottata nel 2015).
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