Cédric Grolet il pasticcere più famoso del mondo, aprirà in Italia nel 2026
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Cédric Grolet: chi è il pasticciere rockstar che aprirà in Italia

Cédric Grolet sta per arrivare in Italia: presto anche da noi i croissant più famosi del mondo e dolci che sembrano opere d’arte.

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Se non avete vissuto da eremiti negli ultimi cinque anni, sicuramente vi siete imbattuti in almeno un video di Cédric Grolet. Laboratorio splendente, divisa bianca o nera, sneaker colorate ai piedi e tatuaggi sulle braccia. E, soprattutto, materie prime che nelle sue mani si trasformano in vere e proprie opere d’arte. Dai lieviti ai dolci monoporzione, tutto ciò che il pasticciere francese tocca diventa irresistibile.

Una volta che i suoi reel vi troveranno potreste sperimentare quel fenomeno oscuro dei social per cui un video di un minuto diventa magicamente lungo dieci: vedere e rivedere Grolet che crea dolci può creare dipendenza. La sua specialità sono le creazioni a forma di frutta, che riprendono l’ingrediente principale: un guscio sottilissimo di cioccolato modellato per richiamare la farcia. 

Un successo, quello sul web – oggi ha 13 milioni di follower su Instagram e 9 su TikTok -, che lo ha portato a diventare il moderno re della pasticceria, tracciando un sentiero oggi battuto da tanti colleghi, come Amaury Guichon, specializzato in cioccolato, che crea vere e proprie sculture a base di zucchero e cacao. Questi video goduriosissimi non sono fatti però per la gloria – e i like -, ma per promuovere il lavoro del pasticciere, classe 1985, 40 anni appena compiuti e un impero che si espande sempre di più.

Cédric Grolet il pasticcere più famoso del mondo, aprirà in Italia nel 2026
Alcune creazioni di Cédric Grolet – ph C. Grolet Operà

Chi è Cédric Grolet

Cinque fratelli, papà camionista e mamma parrucchiera, il primo contatto con gli impasti è arrivato prestissimo, a 12 anni: Grolet stesso ha raccontato di non essere stato uno studente brillante, i genitori quindi lo spinsero a imparare un mestiere. Nello specifico: a fare il pane in un forno vicino casa. Presto però quella prova è diventata una passione: “Mi ero innamorato della possibilità di rendere felici gli altri attraverso il mio lavoro”, ha detto. Sicuramente la sua abilità di comunicatore è pari a quella di pastry chef. A ispirarlo è stato il nonno, Ane, che aveva un hotel con ristorante nella Loira. 

Dopo il diploma all’École nationale supérieure de la pâtisserie di Yssingeaux nel 2006, la scalata al successo è cominciata a 21 anni, quando è stato assunto da Fauchon – boulangerie fondata addirittura nel 1886 -. Qui ha studiato sotto Christophe Adam – pasticciere specializzato in éclair, la catena L’Éclair de Génie è sua – per sei anni.

Poi l’ingresso nel team di Le Meurice – hotel a 5 stelle di Parigi – nel 2011. Un matrimonio felice: dopo solo due anni, nel 2013, Grolet è diventato executive pastry chef della struttura di lusso. Una cosa enorme. Per capirci: aveva solo 26 anni e il ristorante stellato è di una leggenda come Alain Ducasse. Nel 2018 ha aperto il suo primo locale proprio dentro Le Meurice. Lo stesso periodo è stato nominato miglior pasticciere del mondo da Les Grandes Tables du Monde. Nel 2019 invece è stata la volta della sua boulangerie vicino all’Opéra di Parigi, Cedric Grolet Opéra: niente è stato più come prima.

Cédric Grolet il pasticcere più famoso del mondo, aprirà in Italia nel 2026
Cédric Grolet – ph credit C. Grolet Web

Pasticcere rockstar da 23 milioni di follower 

Proprio come per una rockstar, a ogni ora del giorno c’è sempre fila davanti al locale. Anzi, più di una: c’è quella di chi, ormai esperto, ha prenotato dolci e colazione sul sito – con giorni di anticipo, ça va sans dire -, e quella di chi, ingenuo, sperava semplicemente di passare ad assaggiare i croissant più buoni del mondo – per non parlare del pain au chocolat -.

Spoiler: senza prenotazione è praticamente impossibile riuscire a comprare qualcosa, perché si esaurisce tutto. A meno che non siate così fortunati da capitare proprio durante la registrazione di un reel – di solito fatte di lunedì e martedì -: come si vede nei video, i fortunati che si trovano in quel momento davanti alle vetrine vengono omaggiati di qualche creazione – a favore di telecamere, è ovvio -.

L’enorme successo di Cedric Grolet Opéra ha portato all’apertura di altri quattro locali: a Saint-Tropez, un altro a Londra – Cedric Grolet at The Berkeley -, uno a Singapore e l’ultimo nel Principato di Monaco. E ora, attenzione: in un’intervista al Corriere della Sera, il pasticciere ha confermato che aprirà un nuovo punto vendita proprio in Italia.

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Cédric Grolet apre in Italia: dove e quando

450 collaboratori in tutto il mondo, la moglie Astrid-Olivia Germain a capo del team social, il cane Rivoli – un Akita Inu – anche lui prestato al marketing: Grolet non ha intenzione di fermarsi presto. Prima di arrivare in Italia sta infatti preparando l’apertura di un altro punto vendita a Parigi, a ottobre. Anche perché, Nonostante un croissant costi 5 euro e un dolce monopozione 18, le file non diminuiscono. Quindi si batte il ferro finché è caldo. 

L’Italia, che ha una tradizione dolciaria importante tanto quanto quella francese, sarà un banco di prova forse più complicato. Per ora si sa che il locale sarà inaugurato nel 2026. Sulla location invece si può speculare. Sempre al Corriere Grolet ha detto che deve ancora firmare il contratto e che ama il nostro paese: “Amo l’Italia: la Toscana, il Lago di Como, la raffinatezza della cucina e della cultura”. 

La scelta più scontata, visto quanto sia importante per il successo del pastry chef l’instagrammabilità delle sue creazioni, è Milano. Ma, visto che spesso si accompagna a strutture alberghiere di lusso, magari anche Roma potrebbe essere una scelta valida. Magari in Costiera. Potrebbe però sorprenderci con Firenze, Napoli o Torino. Qualunque sia la decisione finale, non ci sono dubbi: lo sapremo grazie a un meraviglioso reel.

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Scritto da
Valentina Ariete

Giornalista pubblicista, scrive di cinema e serie tv per Movieplayer e La Stampa. Ha partecipato a programmi tv, radio e podcast. Specializzata in interviste, segue i principali festival di cinema, da Cannes a Venezia. Vincitrice del Premio Domenico Meccoli “Scrivere di Cinema” 2024, mette la stessa passione nel divulgare la settima arte di quando, a 3 anni, fece la sua prima videorecensione: era quella di Biancaneve e i sette nani e gli smartphone ancora non esistevano, signora mia!

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