Carlos Alcaraz domina la finale degli US Open 2025, supera Jannik Sinner e conquista il numero 1 del mondo. Una vittoria che chiude la stagione sul filo di moda, gossip e spettacolo.
Carlos Alcaraz è il nuovo campione di Flushing Meadows. Dopo un incontro in cui è sempre stato dominante è stato il tennista spagnolo ad aggiudicarsi la vittoria. Ed è così che Sinner e Alcaraz concludono questa stagione. Con due slam pari. Alcaraz con questa vittoria ha superato Sinner nel ranking ed è diventato il numero uno del mondo, posizione che il campione italiano aveva mantenuto per 65 settimane. La stagione però ancora non è finita.
Nel ranking virtuale, all’inizio degli US Open, Alcaraz era già primo per pochissimi punti. Questo perché a Sinner erano stati tolti i 2000 punti conquistati l’anno scorso nello slam americano (oltre a quelli non confermati a Cincinnati). La dura legge del tennis prevede che non solo devi vincere, ma devi anche confermare. E lo spagnolo, a New York, partiva avvantaggiato perché aveva solo 50 punti da difendere.

La partita
Qui, lo sapete, non facciamo commenti tecnici, l’unica cosa che vi diremo però è che ci son stati degli scambi in cui abbiamo temuto che la palla ci arrivasse addosso superando la tv. Non è successo. Ma solo perché Alcaraz le ha prese tutte, mannaggia a lui. La finale degli Us Open la ricorderemo per Jannik Sinner che ha avuto ben due gesti di stizza. Una volta ha lanciato una palla tra il pubblico, un’altra ha sbattuto la racchetta. Evviva. Anche Sinner sta vivendo la tensione che stiamo vivendo tutti noi a casa. Per colpa sua, oltretutto.
Ve la facciamo breve. Jannik Sinner, testimonial di Gucci, il ragazzo dall’eleganza innata è stato battuto da uno che si fa chiamare Carlitos e gioca in canotta che dovrebbe essere vietata per legge nei maschi che hanno compiuto il sesto anno di età. Se poi vogliamo essere sportivi, bisogna riconoscere che Jannik Sinner ha perso perché Alcaraz è stato nettamente superiore. Con la sua orrenda canotta.
L’angolo di Sinner
Gli occhi sono stati subito puntati sull’angolo di Sinner e non per vedere se avesse fatto fuori qualcuno dello staff che ha violato le regole di riservatezza. Volevano tutti scoprire se ci sarebbe stata l’ufficializzazione della fidanzata fantasma. Non c’è stata. E oltretutto la regia americana è stata troppo impegnata a non inquadrare Trump e a cercare i vip presenti per concentrarsi sullo scovare Laila Hasanovic. Non si sono visti nemmeno i genitori di Jannik. Sul fratello siamo pronti a scommettere che la giornata l’ha passata a Monza a guardarsi il Gran Premio!

Gli US Open tra moda, Vip, Gossip e tradizione
Dal girlfriend’s gate alla style suite di Vogue, dai cocktail da 39 dollari ai gossip da spogliatoio: tutto quello che serve sapere prima di tifare Sinner (o Alcaraz) stasera a Flushing Meadows. di Valentina Ariete
Sinner e Alcaraz: I Sandra e Raimondo del tennis
Che barba, che noia. Dai su, che qualcuno di voi anche se non lo ha detto, lo ha pensato. Guardare sempre la stessa finale è poco avvincente, perché, d’accordo, il gioco cambia a seconda della superficie su cui i due giocatori si affrontano, ma ormai tutti sappiamo che questi due ragazzi, non per gli stessi motivi, sono entrambi fortissimi e quindi la vittoria può essere dell’uno o dell’altro. Eppure non possiamo fare a meno di guardarli perché ormai ci siamo affezionati. D’altronde anche Sandra e Raimondo erano sempre “tu e io, io e tu” e noi continuavamo a guardarli, per scoprire le strategie sempre nuove di Raimondo e le tattiche naïf di Sandra per disinnescarle.
Vi è piaciuto il paragone con Sandra e Raimondo? D’altronde questi ragazzi sono già stati addobbati da imperatori del Carnevale di Venezia per il Six Kings Slam, il torneo esibizione che si terrà in Arabia Saudita dal 15 al 18 ottobre!
Donald Trump agli Us Open
Il presidente Donald Trump ha deciso di partecipare alla finale degli Us Open e, come prevedibile, lo ha fatto in maniera folkloristica. Il suo arrivo è stato anticipato da precise richieste. Una su tutte. Evitare i fischi.
Spoiler: non li ha evitati. La regia lo ha inquadrato durante l’inno e il pubblico non è rimasto in silenzio.
Intanto, però, a causa delle intensificate procedure di sicurezza, il Presidente è riuscito a far ritardare di quaranta minuti l’inizio della finale che, storicamente, nel tennis è l’unica partita che inizia puntuale.
Vorremmo dire al Presidente Trump che poteva andare peggio. Avrebbero potuto inquadrare Bruce Springsteen subito dopo di lui scatenando l’ovazione. L’anno prossimo lo Us Open sarebbe diventato un torneo di padel, ma la faccia di Trump sarebbe diventata virale.

L’ingresso in campo di Sinner e Alcaraz
I due tennisti sono arrivati in campo passando da un’insolita, quanto inutile, intervista nel corridoio. Nulla a che vedere con il solenne ingresso di Wimbledon. A livello cromatico la partita è stata fastidiosa almeno quanto il break al primo game che Alcaraz ha rifilato a Sinner. Avevamo l’azzurro del cemento, il ruggine del completino di Sinner, e il viola/rosa di quello di Alcaraz. Non escludiamo che l’anno prossimo Anna Wintour proponga agli organizzatori di passare al monocolore. Se proprio si vuole mantenere l’azzurro del cemento, che tutti i giocatori si vestano di blu scuro. Concentratevi sui colori, così non penserete all’andamento del primo set che ha fatto soffrire tutta l’Italia.
Gli scontri diretti nel 2025 tra Sinner e Alcaraz
Praticamente nel 2025, dopo il rientro di Sinner dalla squalifica, Jannik e Carlitos si sono battuti a vicenda. Solo ad Halle, è stata la mano di Bublik (semicit) a battere Sinner. La mano che faceva le palle corte, tenderemmo a specificare. È tutto cominciato agli Internazionali di Roma dove ha vinto Alcaraz, che ha vinto
di nuovo nella concitata finale del Roland Garros per poi invece soccombere sull’erba di Wimbledon di fronte a un maestoso Sinner. A Cincinnati invece ha vinto invece l’influenza di Sinner. Che poi in realtà non ha vinto nulla, perché il campione altoatesino si è dovuto ritirare lasciando che fosse Alcaraz ad alzare la coppa.
Sinner attaccherà Pechino con 330 punti
I prossimi punti arriveranno con i tornei asiatici e con le Nitto ATP Finals di Torino. E anche in questo caso il vantaggio è tutto di Alcaraz che fino alla fine della stagione deve difendere 1000 punti in quattro tornei (Pechino, Shangai, Bercy e ATP Finals). Sinner invece ne deve difendere 2830 in tre (Pechino, Shangai e ATP Finals). Si, lo sappiamo, sembra una partita di Risiko. Invece dei dadi però si tirano i dritti lungo linea! State però leggendo la parte leggera di The Over Magazine quindi non inizieremo qui la lezione sui punti del tennis, che potrebbe essere pure più lunga di una partita di Risiko!

Cos’è la race?
E non vi abbiamo detto nulla della race. Che non c’entra nulla con il ranking, ma è la classifica che si apre il primo gennaio dell’anno, con tutti i giocatori a zero punti. Vengono conteggiati i punti effettivi che il giocatore conquista durante la stagione, indipendentemente dai risultati dell’anno precedente: i primi otto giocatori della race sono quelli che parteciperanno alle Nitto ATP Finals di Torino. Al momento gli unici
due automaticamente qualificati sono… indovinate un po’? Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Per l’Italia c’è la speranza che nella competizione tra i migliori otto giocatori del mondo entri anche Lorenzo Musetti attualmente nono.
Le Atp Finals si terranno a Torino dal 9 al 16 novembre. Per il momento dal mondo del tennis è tutto.
Andate a dormire che… è già lunedì !
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