Con un affetto profondo e sincero, il pubblico ha celebrato i 75 anni di Carlo Verdone, attore, regista e sceneggiatore romano che da quasi cinquant’anni racconta l’Italia attraverso personaggi indimenticabili. La ricorrenza si è trasformata in un evento speciale, con Verdone che ha trascorso il suo compleanno con la fascia tricolore da Sindaco di Roma per un giorno, onorificenza concessa dal primo cittadino della Capitale, Roberto Gualtieri.
La promessa di Carlo Verdone sindaco per un giorno: dalle parole ai fatti
La giornata, come annunciato dall’attore stesso sui suoi profili social, non è stata dedicata al centro storico, ma alle zone meno battute, segno del suo profondo legame con la città in ogni sua sfaccettatura.“Una bella giornata nelle periferie, perché così ho deciso. Basta il centro, il centro in qualità di sindaco per un giorno è già stato fatto molto, invece le periferie hanno bisogno di osservazione, di cura, di attenzione… Vi ringrazio ancora tanto, grazie per l’affetto, grazie per avermi sempre sostenuto. Sono 48 anni che lavoro, non è uno scherzo e il merito in gran parte, diciamo la verità, non è solo del mio entusiasmo ma anche della spinta che mi avete dato voi. Vi voglio bene veramente, grazie ancora a tutti di cuore, grazie. Corro a metteme la camicia, la cravatta e il vestito ble perché la macchina del sindaco già sta sotto, corro baci baci”.
Con queste parole, Carlo Verdone ha dato il via a un compleanno che ha unito l’omaggio personale all’impegno simbolico per la sua città.

Carlo Verdone e Alberto Sordi: Un’Eredità Artistica Legittimata dal Campidoglio
Questa volta non si è trattato di un episodio di “Vita da Carlo”, l’ultima serie in cui l’attore interpreta se stesso, ma di un evento reale che rinsalda un legame artistico storico.
Carlo Verdone Sindaco non è stata una prima, infatti. Prima di lui, l’unica altra icona del cinema romano ad aver ricevuto la stessa onorificenza fu Alberto Sordi, il 15 giugno del 2000, in occasione del suo ottantesimo compleanno, quando il sindaco era Francesco Rutelli. Questa coincidenza non è casuale: Carlo Verdone è da sempre considerato l’erede artistico naturale di Sordi.
Il legame con Roma nei suoi lavori
L’episodio rafforza una discendenza legittimata dal profondo legame con Roma e dalla capacità di raccontarla attraverso i personaggi che ne popolano i quartieri. Da Nando Mericoni di “Un americano a Roma” di Sordi, ai personaggi cult di Verdone come Manuel Fantoni di “Borotalco” o Ivano di “Viaggi di Nozze”, il passo è breve. Entrambi gli attori hanno saputo rappresentare con maestria lo stereotipo del romano un po’ bullo e sbruffone. Hanno anche recitato insieme in capolavori della commedia italiana come “In Viaggio con Papà” e “Troppo Forte”, film le cui battute sono entrate nel frasario popolare.
All’arrivo in Campidoglio, accolto dalla musica di “Un Sacco Bello”, Verdone ha candidamente ammesso: “Questa mattina mi sono commosso, mi è scesa una lacrimuccia”. Ha poi ricordato il suo predecessore con un aneddoto: “Mi ricordo che incontrai Sordi alle due a Cinecittà dove aveva fatto una sosta e mi disse ‘annamosene via’. Mi portò in un ristorante davanti Cinecittà e disse ‘io il sindaco ma manco per tre ore, mangiamo e portateme a letto’. E così abbiamo fatto, abbiamo mangiato in fretta e poi è andato a dormire”.

Dal Queens a City Hall: chi è Zohran Mamdani, nuovo sindaco di New York
Dal Queens al municipio: la storia di Zohran Mamdani, il sindaco che vuole riscrivere New York e il sogno americano in chiave sociale. di Giusy Dal Pos
I molteplici volti di Carlo Verdone: dal comico al malinconico
Il Verdone che si commuove incarna perfettamente quell’altra vena che lo rappresenta, quella malinconica, ben espressa in pellicole come “Compagni di Scuola”, “Maledetto il giorno che ti ho incontrato”, “Stasera a Casa di Alice” o “Io e Mia Sorella”.Personaggi Iconici e Battute Immortali
Un personaggio poliedrico, capace sin dal suo debutto di calarsi nei panni dei personaggi più diversi: il prete lagnoso; il medico petulante; Furio, sinonimo di persona affetta dal costante bisogno di calcolare e tenere sotto controllo ogni situazione; e l’ingenuo Mimmo in “Bianco Rosso e Verdone”. Le sue battute fanno parte del frasario del romano doc. Non appena ha indossato la fascia, infatti, ha tenuto a specificare: “No, non asfalterò il Tevere” (come prometteva nel film “Gallo Cedrone”), aggiungendo subito dopo: “anche se andrebbe almeno pulito”.
Il tour da Primo Cittadino: un giorno tra cultura e sociale
Il tour di Carlo Verdone Sindaco per un giorno lo ha portato prima a Villa Gordiani. Qui ha compiuto i suoi primi due atti da sindaco: l’attivazione di un punto di odontoiatria e l’introduzione di nuove misure per sostenere le librerie della città, riconosciute come presidi culturali.
Il pranzo si è svolto al centro sociale “La Storta” con un menu da vera tradizione romana: antipasto di involtini di melanzane; due primi piatti (cacio e pepe e orecchiette al pomodoro); per secondo saltimbocca alla romana e sformatini di melanzane alla parmigiana, oltre a salumi e formaggi e l’immancabile torta di compleanno. La giornata è proseguita con tappe al Centro Anziani Cassia e una visita a Tragliatella, al municipio XIV, per poi tornare in centro allo storico Teatro Valle, la cui riapertura è prevista nel 2026. Infine, è tornato in Campidoglio per votare la delibera di modifica dello statuto della nuova Città delle Arti dell’ex Mattatoio.

Un affetto sincero: il più bel regalo per Carlo Verdone
La giornata si è conclusa poco prima delle 18:00 con la restituzione della fascia e la consegna della Lupa Capitolina. “Il più bel regalo che potessi ricevere” ha ammesso l’attore, abbracciando Roberto Gualtieri.
È stato un regalo bellissimo anche per il suo pubblico che lo segue dal centro alle periferie con un affetto profondo e sincero. Ai romani può prenderli in giro solo uno di loro, e Carlo Verdone, pur essendo borghese, sa mettersi nei panni di tutti, mantenendo un contatto autentico con il popolo che continua ad acclamarlo. Un popolo che lo conosce così bene da sapere che l’ultimo pensiero di Carlo Verdone a conclusione di questa giornata emozionante sarà: “E se qualcuno mi facesse la fatidica domanda: ‘Carlo, ne è valsa la pena?’ Io risponderei: ‘Ne è valsa la pena. Ne è valsa veramente la pena’” (cit. “Manuale di Amore 2”, per i non romani doc).
Inserisci commento