Il beach club di Dior a Portofino in collaborazione con l'hotel Belmond
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Beach Club di lusso: quando la moda scende in spiaggia

Da stabilimenti a beach club più esclusivi d'Italia firmati dalle grandi maison della moda: tra design, servizi e prezzi da capogiro.

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C’erano una volta gli stabilimenti balneari. Sdraio e lettini a righe, ombrelloni abbinati e cabine bianche o azzurre. Si susseguivano lungo le coste da nord a sud e avevano il baretto in un capanno di muratura e legno e, i più attrezzati, la rete da pallavolo e i giochi per i bambini.

Oggi tutto è cambiato. Per prima cosa si chiamano beach club, hanno abbandonato gli ombrelloni a favore di alberi, siepi e prati. E nella nuova configurazione, sono sempre più uno spazio multifunzionale dove si vive dalla mattina alla sera, dalla colazione al drink sotto le stelle. Infatti, per assecondare e coprire più fasce di clientela, sono sempre più ricche le vetrine dedicate ai prodotti di pasticceria e da forno. Più ricercata la proposta gastronomica, e l’offerta beverage, in taluni casi, fa invidia ai più rinomati cocktail bar cittadini.

Da nord a sud le spiagge griffate più belle d’Italia

Questi sono alcuni dei trend individuati da Tiziana De Masi e Andrea Guolo, ideatori della “Guida ai migliori beach club d’Italia 2025”. Fra le dieci tendenze dell’anno c’è anche il “take over” di brand della moda, ovvero la brandizzazione da parte di importanti maison dell’intero beach club. I prezzi di sdraio, lettini e annessi firmati non sono certo alla portata di tutti – si parla di cifre che superano le centinaia di euro al giorno – ma la cosa non sembra dissuadere un certo tipo di clientela.

Per molti – spiega Tiziana De Masi – la frequentazione di un beach club brandizzato da una casa di moda ha sicuramente una funzione valoriale. Diciamo che sono luoghi molto instagrammabili e questo oggi è una discriminante importante nella scelta”. Effettivamente non ha prezzo una foto al tramonto con un bicchiere di rosé (altro trend dell’estate) avvolti nell’asciugamano col logo dello stilista di grido.

In realtà – dice Andrea Guolo – i take over, per essere profittevoli per entrambe i player vanno modulati e progettati con attenzione. Il rischio è che l’insegna venga cannibalizzata dal brand di moda e perda la sua identità. Deve essere una collaborazione che abbia un senso per affinità territoriale, per comunione d’intenti o per condivisione dello stesso target di clientela”.

A Cava Regia il Beach Club allestito in collaborazione con la maison napoletana E. Marinella
Cava Regia – E. Marinella

Beach Club contemporanei: non basta l’ombrellone

Cava Regia – E. Marinella

Quando si parla di affinità territoriale l’esempio più appropriato è sicuramente la brandizzazione del beach club Cava Regia sulla Costiera Sorrentina. Chi se non una maison intensamente napoletana E. Marinella, poteva apporre il suo sigillo. Il costo del pacchetto giornaliero di una postazione dedicata che prevede il letto in stile baldacchino con annessi due lettini singoli, che permette l’accesso a un massimo di quattro persone, e garantisce, tra le innumerevoli amenities la disponibilità di vasche idromassaggio caldo-freddo, molo privato, water taxi e l’assistenza di un luxury concierge dedicato è di 1.250 euro.

Prezzi più contenuti per il lettino singolo, 70 euro, e per la penisola beach club fronte mare che per quattro persone si attesta a 495 euro. Al di là dei costi Cava Regia non è per tutti. Infatti, l’accesso è permesso solo a maggiori di 18 anni e, come recita il sito “per impedimenti logistici la struttura non è adatta a persone con disabilità”. Inoltre, è vietato l’accesso di teli, bevande e cibo esterni, nonché di animali.

Le Carillon, lo spazio D&G a Portofino
Le Carillon, Portofino – D&G

Le Carillon – Dolce & Gabbana

Portofino è un piccolo borgo di pescatori che nel tempo si è affermato come una delle mete più ambite della Riviera Ligure. Qui sorge Villa Olivetta il buen retiro di Domenico Dolce, Stefano Gabbana e dei loro amici super-vip. Nella baia di Paraggi, c’è il beach club Le Carillon, che per la bella stagione si tinge delle tonalità del bianco e del verde intenso della stampa Verde Maiolica di Dolce&Gabbana.

I prezzi sono in linea con l’esclusività del posto. Un ombrellone, due lettini, due teli mare e l’uso dello spogliatoio e delle docce per due persone nella spiaggetta costa 250 euro – 300 nel fine settimana -. Nella terrazza 300 – 350 nel week end – e sul ponte superiore 180 – 250 venerdì, sabato e domenica -. A Le Carrillon sono ammessi i bambini, fino ai 10 anni non pagano, e i cani di taglia medio/piccola.

San Corrado di Noto, la piscina esterna una delle tante proposte di lusso alternative al beach club

San Corrado di Noto e Cocktail Bar 1857: pace e lusso nella campagna siciliana

A pochi passi da Noto, cittadina Patrimonio Unesco, l’hotel cinque stelle lusso è un’oasi di pace, colori e sapori siciliani anche nei drink. di Marco Colognese


In Liguria i beach club più alla moda

Bagni Fiore – Dior

Sempre a Paraggi ci sono i Bagni Fiore. Meta esclusiva amata dalle star di Hollywood come Brigitte Bardot, Maria Callas o Elizabeth Taylor. Raggiungibile anche da mare con un esclusivo servizio tender, che consente agli ospiti di essere accompagnati dalle loro imbarcazioni a riva. Il Bagni Fiore rinnova anche quest’anno la collaborazione con Dior, arricchendola di nuovi dettagli. Oltre all’iconico pattern Toile de Jouy, già protagonista delle scorse stagioni, l’allestimento include ora anche il motivo Bayadère. I due pattern, proposti in raffinate tonalità di verde, blu e rosa, si alternano decorando cabine, lettini e ombrelloni.

Qui un ombrellone con due lettini sulla spiaggia costano 500 euro al giorno mentre sulla Terrazza Portofino si attestano a circa 700 euro. Ai Bagni Fiore non sono ammessi ombrelloni, sedie, teli mare esterni e non è possibile consumare cibo che non provenga dai locali del beach club o dalla Langosteria, locale della stessa proprietà dei Bagni. Qui non sono ammessi animali ed è proibito fumare al di fuori delle aree preposte.

Il Tigu Beach Club a firma Lacoste è ancora in Liguria, a Sestri Levante
Tigu Beach, Sestri Levante – Lacoste

Tigu Beach – Lacoste

Anche il coccodrillo ha scelto la Liguria. Infatti, Lacoste ha brandizzato il Tigu Beach di Sestri Levante, miglior stabilimento di nuova apertura secondo la Guida ai migliori beach club d’Italia 2024. Fino al 15 settembre, il Tigu Beach sarà aperto all day long dalla prima colazione ai DJ set di tarda notte. Light lunch, aperitivi e cene gourmet, senza soluzione di continuità. Tutto accompagnato dai signature cocktail oppure dalla lunga carta dei vini e degli sparkling. Qui un ombrellone con due lettini nelle prime file costa intorno ai 100 euro. Mentre un ombrellone, due lettini e due sedie sulla pedana si aggirano intorno ai 130 euro.

MarePineta Beach Club – La Martina

Sulla costa adriatica a Milano Marittima, in provincia di Ravenna, il brand argentino di abbigliamento per il polo La Martina e il MarePineta resort hanno stretto una nuova collaborazione. Il percorso inizia dal pop-up posizionato nel lounge, dove è possibile acquistare capi iconici firmati La Martina, per poi continuare nella Sala Dante e al Beach Club. Una sorta di red carpet che attraversa il ristorante e gli altri ambienti finemente arredati. Ogni spazio svela l’Argentina e l’eleganza del polo attraverso elementi emblematici di La Martina: stivali, selle e maglie da gara vintage ma anche dettagli di design che richiamano l’artigianalità argentina.

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Scritto da
Alessandra Iannello

I siciliani si dividono fra siciliani di terra e siciliani di mare. Quelli di terra rimangono nell’Isola, quelli di mare viaggiano in giro per il mondo ma tornano sempre a casa. Io sono una siciliana di mare e le passioni conducono la mia vita. Ho fatto dell’amore per la scrittura la mia professione e per questo sono diventata giornalista. Racconto storie di vita, di territori, di viaggi e cibi attraverso la lente delle mie esperienze e del mio sentire. Esploro il territorio insieme alle persone che mi raccontano le loro emozioni e il loro saper fare, un sapere millenario frutto dell’unione di tradizioni e di tecnologie moderne.

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